Sai che la bicicletta (e pure l’automobile) è stata inventata in questa piccola città tedesca?
Nel cuore della Germania sud-occidentale si trova Mannheim, una cittadina apparentemente tranquilla ma a cui dobbiamo tantissimo. Ha infatti dato i natali a due delle invenzioni più rivoluzionarie della mobilità moderna: la bicicletta e l’automobile. Un luogo che, grazie a due visionari, ha contribuito in modo decisivo a cambiare il modo in cui l’umanità si...

Nel cuore della Germania sud-occidentale si trova Mannheim, una cittadina apparentemente tranquilla ma a cui dobbiamo tantissimo. Ha infatti dato i natali a due delle invenzioni più rivoluzionarie della mobilità moderna: la bicicletta e l’automobile. Un luogo che, grazie a due visionari, ha contribuito in modo decisivo a cambiare il modo in cui l’umanità si muove.
La bicicletta: merito di Karl von Drais
Nel 1817, un eccentrico barone di nome Karl von Drais, ispirato dalla necessità e da un profondo senso pratico, creò un mezzo di trasporto nuovo e innovativo: la Laufmaschine, o “macchina da corsa”. Si trattava di una struttura in legno con due ruote, che l’utente doveva spingere con i piedi.
Questo veicolo, antesignano della moderna bicicletta, rappresentava un’alternativa rivoluzionaria all’uso del cavallo, soprattutto in un’epoca in cui, a causa dell’eruzione del vulcano Tambora, il clima globale era impazzito e le carestie avevano portato molti a sacrificare i propri animali da soma.
La “Draisine”, come fu chiamata dalla stampa, consentiva spostamenti molto più rapidi rispetto al camminare e attirò l’attenzione pubblica. Tuttavia la società dell’epoca non era pronta per una simile novità: le strade erano pessime, il mezzo difficile da usare e in diverse città venne persino vietato. Drais, nonostante il suo genio, fu osteggiato per le sue idee politiche liberali e finì in povertà. Ma la sua invenzione non fu dimenticata.
Circa cinquant’anni dopo, in Francia, furono aggiunti pedali alla draisine, dando vita al “velocipede”. Seguirono poi le ruote di dimensioni diverse e infine, grazie all’invenzione della catena a rulli, la bicicletta assunse la forma moderna. Questo mezzo semplice, silenzioso ed economico, divenne uno strumento di emancipazione, in particolare per le donne, che finalmente poterono spostarsi in autonomia.

@Wilhelm Siegrist/Wikipedia
L’automobile grazie a Karl Benz
Ma Mannheim non aveva ancora detto l’ultima parola. Nel 1885 un altro inventore, Karl Benz, mise a punto il primo veicolo a motore a benzina: il celebre Patent-Motorwagen, una vettura a tre ruote con un motore monocilindrico. Era lento e difficile da manovrare, ma funzionava. L’anno seguente, Benz registrò il brevetto numero 37435, segnando ufficialmente la nascita dell’automobile moderna.
A dimostrare il valore pratico della nuova invenzione fu Bertha Benz, moglie dell’inventore, che nel 1888 affrontò un viaggio storico da Mannheim a Pforzheim, coprendo oltre 100 km senza avvisare né le autorità né il marito. La sua audacia trasformò l’auto da semplice prototipo a strumento di cambiamento.
Oggi Mannheim celebra con orgoglio questo doppio lascito. Tra musei, piste ciclabili e itinerari commemorativi come la Bertha Benz Memorial Route, la città si è trasformata in un punto d’incontro tra passato e futuro. Qui, dove due ruote e tre ruote hanno dato il via a una rivoluzione, l’innovazione continua a pedalare e a rombare verso nuove destinazioni.

@Wikipedia
Non vuoi perdere le nostre notizie?
- Iscriviti ai nostri canali Whatsapp e Telegram
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite
Ti potrebbe interessare anche: