Quali sono le competenze del futuro? Risponde Alda Paola Baldi, top manager di Enel

Nel mondo del lavoro, le giuste skills sono la chiave per aprire le porte delle opportunità. E, oggi più che mai, le competenze tecniche sono richieste in numerosi settori, come quello energetico. Eppure, nonostante la grande domanda, c'è un mismatch, una distanza tra le professioni richieste e i profili disponibili, con un forte bisogno di tecnici specializzati e un'altrettanto importante assenza di profili adatti a ricoprirli. Ad affermarlo è Alda Paola Baldi, Head of Workforce Evolution di Enel, ospite di una nuova puntata di Like a Pro(f), il format di Skuola.net che offre agli studenti l’opportunità di ascoltare i consigli degli esperti affermati nei più disparati settori. [tiktok]@skuolanet/video/7488369634970815766[/tiktok] Indice Le competenze tecniche: il motore del mercato del lavoro E il settore elettrico? Il mismatch tra domanda e offerta La risposta di Enel: formazione e inserimento Le competenze tecniche: il motore del mercato del lavoro Alda Paola Baldi va dritta al punto: se oggi si vuole essere competitivi nel mercato del lavoro, è fondamentale possedere competenze tecniche avanzate, che aprono le porte a innumerevoli opportunità. Questo perché si tratta di “competenze che permettono di essere molto competitivi e di trovare subito un lavoro”.  Cosa serve nel settore elettrico? Nel panorama odierno, dove la digitalizzazione e la transizione energetica stanno cambiando radicalmente il nostro modo di lavorare e vivere, le competenze legate alle nuove tecnologie sono cruciali. In particolare, nel settore elettrico, che si trova al centro di una trasformazione epocale legata alla sostenibilità e alle energie rinnovabili, c’è una grande richiesta di professionisti qualificati, ma non è facile trovare persone con il profilo giusto. Non a caso si va incontro a un fenomeno spiacevole, come sottolinea Baldi: “Ci troviamo in una situazione di mismatch tra domanda e offerta di lavoro”. La risposta di Enel: formazione e inserimento Per far fronte a questa carenza di competenze tecniche, Enel ha messo in campo due importanti programmi di formazione, con l’obiettivo di colmare il gap di competenze nel settore energetico e di favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Parliamo di ‘Energie per crescere’ e di ‘Energie per la scuola’: se il primo è pensato per diplomati in cerca di lavoro, il secondo si rivolge a giovani studenti che frequentano gli Istituti Tecnici e Professionali.  In soli tre anni, questi programmi hanno formato circa 5.500 giovani, che hanno poi avuto la possibilità di inserirsi in aziende del comparto energetico o in quello dell’indotto Enel. “Si tratta”, spiega Baldi, “di circa 200 ore che forniscono le principali competenze necessarie per costruire questo tipo di profili”. “Se siete interessati”, conclude l’Head of Workforce Evolution di Enel, “vi auguro di entrare presto nella squadra dei tecnici del futuro”.

Apr 1, 2025 - 22:58
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Quali sono le competenze del futuro? Risponde Alda Paola Baldi, top manager di Enel

Alda Paola Baldi
Nel mondo del lavoro, le giuste skills sono la chiave per aprire le porte delle opportunità. E, oggi più che mai, le competenze tecniche sono richieste in numerosi settori, come quello energetico. Eppure, nonostante la grande domanda, c'è un mismatch, una distanza tra le professioni richieste e i profili disponibili, con un forte bisogno di tecnici specializzati e un'altrettanto importante assenza di profili adatti a ricoprirli.

Ad affermarlo è Alda Paola Baldi, Head of Workforce Evolution di Enel, ospite di una nuova puntata di Like a Pro(f), il format di Skuola.net che offre agli studenti l’opportunità di ascoltare i consigli degli esperti affermati nei più disparati settori.

[tiktok]@skuolanet/video/7488369634970815766[/tiktok]

Indice

  1. Le competenze tecniche: il motore del mercato del lavoro
  2. E il settore elettrico? Il mismatch tra domanda e offerta
  3. La risposta di Enel: formazione e inserimento

Le competenze tecniche: il motore del mercato del lavoro

Alda Paola Baldi va dritta al punto: se oggi si vuole essere competitivi nel mercato del lavoro, è fondamentale possedere competenze tecniche avanzate, che aprono le porte a innumerevoli opportunità. Questo perché si tratta di “competenze che permettono di essere molto competitivi e di trovare subito un lavoro”. 

Cosa serve nel settore elettrico?

Nel panorama odierno, dove la digitalizzazione e la transizione energetica stanno cambiando radicalmente il nostro modo di lavorare e vivere, le competenze legate alle nuove tecnologie sono cruciali. In particolare, nel settore elettrico, che si trova al centro di una trasformazione epocale legata alla sostenibilità e alle energie rinnovabili, c’è una grande richiesta di professionisti qualificati, ma non è facile trovare persone con il profilo giusto. Non a caso si va incontro a un fenomeno spiacevole, come sottolinea Baldi: “Ci troviamo in una situazione di mismatch tra domanda e offerta di lavoro”.

La risposta di Enel: formazione e inserimento

Per far fronte a questa carenza di competenze tecniche, Enel ha messo in campo due importanti programmi di formazione, con l’obiettivo di colmare il gap di competenze nel settore energetico e di favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Parliamo di ‘Energie per crescere’ e di ‘Energie per la scuola’: se il primo è pensato per diplomati in cerca di lavoro, il secondo si rivolge a giovani studenti che frequentano gli Istituti Tecnici e Professionali

In soli tre anni, questi programmi hanno formato circa 5.500 giovani, che hanno poi avuto la possibilità di inserirsi in aziende del comparto energetico o in quello dell’indotto Enel. “Si tratta”, spiega Baldi, “di circa 200 ore che forniscono le principali competenze necessarie per costruire questo tipo di profili”.

“Se siete interessati”, conclude l’Head of Workforce Evolution di Enel, “vi auguro di entrare presto nella squadra dei tecnici del futuro”.