Passa la proroga per le polizze catastrofali: quando scatterà l’obbligo. Le ultimissime decisioni del Cdm
Il Consiglio dei Ministri accoglie le richieste delle associazioni di categoria, rinvio differenziato a seconda della dimensione dell’impresa. Resta il termine per le grandi imprese che avranno però ulteriori 90 giorni per assicurarsi ed evitare le sanzioni

Roma, 28 marzo 2025 - A meno di 72 ore dalla scadenza del termine, il Consiglio dei Ministri ha deciso di rinviare l'obbligo per le piccole e medie imprese di dotarsi di polizza anticatastrofale e la proroga sarà differenziata a seconda della dimensione delle imprese.
Alla fine il governo ha accolto le richieste delle associazioni di categoria, secondo le quali l'introduzione della norma avrebbe rappresentato una nuova e insostenibile "tassa" per le imprese in un periodo storico segnato da incertezze e difficoltà.
La misura, infatti, era stata chiesta a gran voce dal mondo delle imprese, grandi e piccole e sposta dunque il termine del 31 marzo, originariamente previsto dalla legge di Bilancio per il 2024, a una serie di scadenze differite, a seconda della dimensione delle imprese.
Le nuove scadenze
Nello specifico, il termine è stato differito al primo ottobre 2025 per le medie imprese e al primo gennaio 2026 per le piccole e micro imprese.
Rimane invece fermo al primo aprile il termine per le grandi imprese, per le quali non scatteranno però le sanzioni: per ulteriori 90 giorni non si terrà infatti conto dell'eventuale inadempimento dell'obbligo di assicurazione nell'assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.
L’obbligo riguarda anche le micro e piccole imprese che rappresentano più del 90% delle oltre 4,5 milioni di aziende attive in Italia, compresi bar, ristoranti, negozi e piccole attività alberghiere. Le uniche imprese per le quali l’obbligo è stato posticipato al 31 dicembre 2025 sono quelle della pesca e dell’acquacoltura. Sono escluse solo le imprese agricole.
Confesercenti
La proroga arriva dopo giorni di fibrillazioni tra le imprese: erano circa quattro milioni quelle che avrebbero dovuto mettersi in regola entro il 31 marzo. Plaude al rinvio Confesercenti. “Un'ottima notizia”, perché permette “non solo alle imprese di orientarsi meglio sul mercato assicurativo, ma anche al legislatore di chiarire e risolvere alcune criticità del provvedimento'', recita una note. ''Tra le problematiche più evidenti spicca lo squilibrio tra locatore e locatario: chi paga l'affitto sostiene il costo della polizza, mentre la copertura assicurativa va esclusivamente a vantaggio del proprietario dell'immobile. Si tratta di un punto particolarmente critico per le piccole e medie imprese del turismo, del commercio e dei servizi'', dichiara l'associazione. Inoltre, ''manca un progetto organico di messa in sicurezza del territorio, che renderebbe il provvedimento più coerente e funzionale''.
Anche Confcommercio è soddisfatta ma chiede ora "un tavolo di approfondimento e monitoraggio" con imprese, assicurazioni e ministeri. Conformarsi alle nuove direttive che richiederanno un onere aggiuntivo, non è un problema che preme solo dalle aziende di piccole dimensioni. Proprio mentre il Cdm valutava la proroga delle norme, il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, tornava a chiedere il rinvio dell'operatività delle sanzioni. Grazie alle decisioni del Cdm, anche per le grandi imprese le sanzioni sono ‘congelate' per ulteriori 90 giorni.