Mucha e Boldini. La Parigi Belle Epoque si trova a Ferrara

di Benedetta Cucci Basterà andare a Ferrara, fino al 20 luglio, per sentirsi al centro della frizzante Parigi Belle Epoque. Un...

Mar 28, 2025 - 08:50
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Mucha e Boldini. La Parigi Belle Epoque si trova a Ferrara

di Benedetta Cucci
Basterà andare a Ferrara, fino al 20 luglio, per sentirsi al centro della frizzante Parigi Belle Epoque. Un viaggio nel tempo, in un’epoca affascinante e culturalmente rigogliosa, possibile grazie a due mostre a Palazzo dei Diamanti: una monografica su Alphonse Mucha, uno dei padri dell’Art Nouveau, nelle undici sale dell’ala Rossetti, e una mostra-dossier attraverso 40 opere su Giovanni Boldini, dedicata al tema del ritratto femminile, nelle tre sale dell’ala Tisi.

Il primo, classe 1860, arrivò nella Ville Lumière dalla Repubblica Ceca nel 1887, quando il ferrarese era già molto famoso e stava maturando l’intenzione di dedicarsi prevalentemente al genere del ritratto. Cantori entrambi della bellezza e del fascino femminile, riescono a dar corpo all’ideale femminile del tempo, con figure che sì, sono attraenti ed eleganti, ma esprimono anche emancipazione, dimostrando negli atteggiamenti di essere padrone del proprio destino.

Tanto quanto Boldini è subito riconoscibile per quel "quella peculiare scrittura rapidissima e insieme controllata che caratterizza il suo stile" – si vedano i ritratti capolavoro della contessa Berthier de Leusse, della principessa Eulalia di Spagna, della misteriosa protagonista di Fuoco d’artificio, e di Olivia Concha de Fontecilla, detto La signora in rosa – altrettanto inconfondibile è ’Le style Mucha’.

La mostra di Palazzo dei Diamanti illustra attraverso circa 150 opere – tra dipinti, disegni, fotografie, manifesti, oggetti – l’intera vicenda biografica e artistica di Mucha: dal decisivo incontro a Parigi con la ’divina Sarah’ all’affermazione del suo linguaggio attraverso i manifesti pubblicitari e fino alla creazione del monumentale ciclo di dipinti dell’Epopea slava, il suo indiscutibile capolavoro.

Si cambiano scenario e città e si approda a Bologna dove dal 31 marzo arriva la Bologna Children’s Book Fair che in vari spazi della città porterà tante mostre. Da segnalare ’Wallbook’ alla Fondazione del Monte: Paul Cox, poliedrico artista, grafico, creatore di libri, illustratore, trasforma dal 2 aprile all’11 maggio, le pareti della Fondazione del Monte in un grande affresco dell’immaginario che è un enorme dipinto continuo lungo 75 metri, ma anche un albo illustrato a formato gigante.

Alla Biblioteca comunale dell’Archiginnasio, invece, si festeggiano i 35 anni della storica collana dedicata ai picture book all’interno del catalogo Mondadori, ’Leggere le figure’, con una mostra che presenta alcune edizioni originali di questi classici (i libri di Eric Carle, Beatrix Potter, David McKee, Richard Scarry o Nicoletta Costa), ma anche le voci contemporanee chiamate a rendere un omaggio disegnato a storie e personaggi imprescindibili della collana.