Mediaset accelera sul polo europeo della tv con l’Opa sulla tedesca Prosieben
L'obiettivo è il superamento del 30% del capitale della tv bavarese. Offerta al prezzo minimo per legge, ma con un socio già pronto ad aderire. Mossa strategica per rafforzare il ruolo di socio industriale e puntare sull’Europa

Milano, 2 aprile 2025 – Mediaset allunga il passo sulla Germania e lancia un'Opa sulla tedesca ProsiebenSat. L’offerta pubblica d’acquisto, formalmente obbligatoria dopo il superamento della soglia del 30% del capitale, arriva da MediaForEurope al prezzo minimo previsto dalla legge: circa 5,7 euro per azione, contro una quotazione attuale di 6,5 euro. La mossa consente al gruppo italiano di consolidare il proprio ruolo nella società bavarese, senza dover affrontare, almeno per ora, una più impegnativa acquisizione totalitaria.
L’interesse di Mediaset per Prosieben
ProsiebenSat.1 è uno dei principali gruppi televisivi in Germania, attivo nell’intrattenimento, nella produzione e nella distribuzione di contenuti. Negli ultimi anni ha affrontato difficoltà nella gestione degli asset non core e ha mantenuto una struttura azionaria frammentata. Mfe-Mediaset è già il primo socio con una quota di poco inferiore al 30% e punta a riorientare le strategie del gruppo verso il core business televisivo, settore nel quale rivendica competenza industriale e visione di lungo termine.
I vantaggi dell'Opa per Mediaset
L’operazione non mira alla conquista totale del capitale, che richiederebbe un esborso superiore al miliardo di euro, ma a consolidare il controllo effettivo sulle decisioni assembleari. Prosieben è infatti una public company con azionariato diffuso e detenere oltre il 30% dei diritti di voto può bastare per influenzarne significativamente la governance. L’offerta è sostenuta da un recente finanziamento da 3,4 miliardi ottenuto da Mfe, con Unicredit capofila, che fornisce le risorse per le prossime operazioni all’estero.
Soglia dell'operazione già superata
Mfe ha già raggiunto un’intesa con un azionista di Prosieben non identificato (non si tratterebbe del gruppo Ppf, che ha oltre il 10%) il quale si è impegnato irrevocabilmente a conferire parte delle proprie azioni. Questo garantisce a Mediaset di superare la soglia del 30% anche qualora l’offerta non ricevesse adesioni da altri grandi soci, considerato il prezzo inferiore al valore di mercato.
Vantaggi per Mfe e i suoi azionisti
Con questa operazione Mfe rafforza il proprio profilo internazionale, investendo in un mercato strategico come quello tedesco. La prospettiva è quella di costruire un vero gruppo paneuropeo dei media, capace di competere con i colossi globali della pubblicità e dei contenuti. “Serve un cambio di passo”, ha dichiarato l’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi. “Rafforziamo il nostro ruolo di socio industriale per sostenere e supportare la società”, ha aggiunto. L’affiancamento a Prosieben dovrebbe creare sinergie operative e valore aggiunto per gli azionisti del gruppo italiano.
I rischi dell’operazione
Tra i possibili svantaggi c’è il rischio che l’Opa venga accolta con freddezza dagli altri soci, vista la poca attrattività del prezzo offerto. Inoltre, se la gestione del gruppo tedesco non cambiasse rotta, il ritorno dell’investimento potrebbe rivelarsi più incerto. C’è infine il tema dell’integrazione strategica: al momento, Prosieben continua a operare in maniera indipendente e una convergenza più strutturata richiederà tempo, risorse e visione condivisa.
La visione di lungo termine
L’iniziativa s’inserisce nel più ampio disegno di Mfe di costruire un network televisivo continentale, meno frammentato e più competitivo. Dopo anni in cui aziende italiane sono state spesso oggetto di acquisizioni da parte di gruppi esteri, Mediaset rivendica oggi un ruolo da protagonista nella partita europea: "Quello di Mfe è uno dei pochi casi in cui un’azienda italiana investe con coraggio all’estero, oltretutto in un mercato rilevante come quello tedesco. Una sfida ancor più complessa perché in un settore iper-competitivo come quello dei media”, ha sottolineato Berlusconi. “Per decenni molte grandi aziende italiane sono state conquistate da multinazionali straniere”, ha ribadito Berlusconi. L’operazione potrebbe segnare una tappa cruciale nella creazione di un polo media paneuropeo con base a Cologno Monzese.