Mauro Nespoli: “L’Italia deve rimboccarsi le maniche per tornare a vincere. Prendiamo esempio dalla Corea”

Mauro Nespoli è stato l’ospite speciale della puntata di Focus – speciale tiro con l’arco in onda sul canale Youtube di OA Sport. L’arciere nativo di Voghera si è raccontato a 360 gradi tra passato e futuro, analizzando anche la situazione dell’arco italiano in un complesso globale che si sta facendo sempre più competitivo. Il […]

Mar 26, 2025 - 16:59
 0
Mauro Nespoli: “L’Italia deve rimboccarsi le maniche per tornare a vincere. Prendiamo esempio dalla Corea”

Mauro Nespoli è stato l’ospite speciale della puntata di Focus – speciale tiro con l’arco in onda sul canale Youtube di OA Sport. L’arciere nativo di Voghera si è raccontato a 360 gradi tra passato e futuro, analizzando anche la situazione dell’arco italiano in un complesso globale che si sta facendo sempre più competitivo.

Il classe 1987 inizia il suo racconto parlando della sua carriera ventennale:La medaglia che ricordo meglio, può sembrare banale, ma è ovviamente Londra 2012. Quella medaglia d’oro è stata un’esperienza veramente eccitante ed emozionante sia in positivo sia in negativo. Arrivavamo alle Olimpiadi non con i favori del pronostico e con un pizzico di tensione tra noi e lo staff tecnico per alcune incomprensioni che ci hanno portato fino ai Giochi. Siamo stati bravi a fare quadrato attorno a noi stessi e mantenere il nostro livello dal primo all’ultimo match. Le altre Nazioni, invece, si sono un po’ schiantate contro la tensione di una competizione che non c’entra nulla con le altre che facciamo solitamente”. 

Una carriera che ha visto Nespoli protagonista in ben cinque Olimpiadi. “Dalla prima di Pechino 2008 nella quale conquistai un argento fino a Parigi dove ho raggiunto il sesto posto individuale in una spedizione nella quale non abbiamo portato a casa medaglie. A Parigi abbiamo assistito ad un ennesimo salto di qualità della Corea del Sud che a livello di squadre ha fatto quasi percorso netto. In poche parole hanno fatto capire a tutti che il livello è cresciuto tantissimo. Loro già erano avvantaggiati e hanno fatto capire che non hanno la minima voglia di fermarsi”.

L’Italia, da Paese di primissimo livello nell’arco, ora è costretta a rincorrere:Dobbiamo assolutamente rimboccarci le maniche se vogliamo tornare a lottare per medaglie olimpiche o mondiali. La Corea del Sud cos’ha più di noi? Hanno investito tantissimo sul tiro con l’arco a partire da Seul 1988. All’epoca hanno puntato su 4-5 sport nei quali la competizione non era così elevata e dove non era fondamentale una prestanza fisica clamorosa. Hanno imparato dai migliori e hanno costruito una scuola che ogni anno sforna campioni che, come si è visto a Parigi, hanno portato a casa 5 ori. Non sono imbattibili, certo, ma bisogno imparare da loro”. 

Il tre-volte medagliato olimpico preferisce non parlare di buona sorte o cattiva sorte in pedana a Parigi 2024: “Alla fortuna credo poco. La formula del match, com’è studiato ora, non sempre premia il più forte perché consente in ogni set di sbagliare tanto ma rimanere comunque in partita. Siamo finiti in quella parte di tabellone perché non abbiamo tirato come avremmo dovuto. Guarda caso la sfortuna non colpisce mai Corea del Sud o Stati Uniti perché loro sono bravi ad andare oltre a queste cose. Forse abbiamo sprecato energie per rincorrere la qualificazione. A volte abbiamo vinto, altre no e questo ci ha penalizzato”.

Tornando al presente, si sta chiudendo la stagione indoor e tutto è pronto per quella all’aperto:Prima stagione indoor in 27 anni di carriera che ho svolto dall’inizio alla fine prima con le tappe di Coppa del Mondo, quindi con altre gare internazionali nel mezzo come quella di Las Vegas. Non è andato tutto come speravo. Senza cercare alibi o scuse ho avuto una influenza molto forte nel mese di febbraio che mi ha debilitato molto. La competizione di Las Vegas è diversa dalle altre. Non ci sono match, ma sostanzialmente 3 giorni di frecce di qualificazione e ognuna conta. Andrebbe organizzata in maniera più efficace. Aver raccolto buoni risultati mi fa partire con l’umore giusto la stagione all’aperto che inizierà a breve in Florida”.

Il programma del 2025 outdoor sarà davvero ricchissimo:Avremo quattro impegni di Coppa del Mondo: Florida, Shanghai, Antalya e Spagna. Quindi due tornei internazionali ovvero il Gran Prix ad Antalya e in Olanda. La stagione si concluderà con la Finale di Coppa del Mondo, quindi con i Mondiali in Corea a settembre. Siamo nel bel mezzo di un anno di ricostruzione a 360°. Siamo pronti a partire, dobbiamo solo accendere i motori”. 

VIDEO: LA PUNTATA COMPLETA DI FOCUS SCHERMA