L’oro non si ferma, BofA aumenta le sue previsioni

Nuovi record storici per le quotazioni del bene rifugio per eccellenza ma la corsa potrebbe non essere finita secondo gli analisti di Bank of America.

Mar 28, 2025 - 17:16
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L’oro non si ferma, BofA aumenta le sue previsioni

Oro sempre al centro della scena, con nuovi massimi toccati nella giornata di oggi e gli analisti che pensano che la corsa non sia fermata. Oggi i prezzi dell’oro sono arrivati a toccare i picchi di 3.124 dollari (future) e 3.086 dollari l’oncia (prezzo spot).

Da inizio anno, l'oro ha registrato un incremento del 14% rispetto ai 2.650 dollari di inizio gennaio, consolidandosi come un bene rifugio sicuro di fronte alla volatilità provocata dalla politica commerciale dell'amministrazione Trump e dalle tensioni geopolitiche a livello mondiale.

“Gli acquisti si intensificano in un contesto di crescente avversione al rischio, legato alle tensioni commerciali globali e alla ricerca di beni rifugio”, spiegano gli analisti di EQUITA.

Secondo gli analisti di Bank of America, però, la corsa potrebbe ancora non essere terminata e gli esperti prevedono che il prezzo del metallo prezioso potrebbe salire fino a 3.500 dollari nei prossimi due anni, spinto ancora da un aumento della domanda delle banche centrali e delle compagnie assicurative in Cina.

Secondo il team guidato da Michael Widmer l'incertezza nel commercio e una possibile debolezza del dollaro statunitense potrebbero continuare ad alimentare la crescita dell'oro nel breve termine.

BofA stima che il prezzo medio raggiungerà i 3.063 dollari nel 2025, con un possibile aumento ulteriore a 3.350 dollari nel 2026. Tuttavia, se la domanda di investimento crescesse del 10% in più, il prezzo potrebbe arrivare a 3.500 dollari.

L’aumento del prezzo dell’oro potrebbe essere sostenuto ancora dalla domanda istituzionale, in particolare quella cinese e delle banche centrali. Il settore assicurativo in Cina ha la capacità di investire fino all'1% dei suoi attivi in oro, il che rappresenterebbe circa il 6% del mercato annuale del metallo, secondo gli analisti.

Allo stesso modo, le banche centrali mantengono circa il 10% delle loro riserve in oro, ma BofA suggerisce che questa percentuale potrebbe aumentare fino al 30% senza difficoltà, a causa del crescente interesse a diversificare i loro attivi al di fuori del dollaro.

La domanda di oro non riguarda solo gli istituzionali, ma BofA sottolinea il ruolo dei retail. Nell'ultimo anno, i fondi quotati garantiti da oro fisico hanno visto un incremento del 4% nei loro attivi, secondo i dati della banca, con una notevole crescita in America, Europa e Asia.

Questo indica che sia gli investitori individuali che quelli istituzionali stanno puntando sulla materia prima gialla come forma di protezione di fronte all'incertezza globale e a un possibile deprezzamento del dollaro.

BofA sembra voler puntare forte sull’oro, ma le sue previsioni mantengono una parte di incertezza. Seppur ritenendo che i fondamentali legati all’offerta e alla domanda siano solidi, la banca avverte che qualsiasi cambiamento brusco nella politica monetaria globale o nell'appetito per il rischio potrebbe limitare questo slancio.

Nonostante ciò, nel contesto attuale di tensioni politiche, inflazione persistente e un processo graduale di de-dollarizzazione, l'oro si riafferma come un “asset fondamentale nei portafogli di investimento a livello globale”, concludono dalla banca.