Li scusi Maestro, sono giochini senz’anima
Massi Il giochino dura almeno da una settimana. Da quando Chatgpt ha rilasciato la possibilità di creare immagini con lo stile...

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Il giochino dura almeno da una settimana. Da quando Chatgpt ha rilasciato la possibilità di creare immagini con lo stile dello Studio Ghibli. E siamo stati inondati di immagini ghiblizzate in modo perfino perverso. Poi a un certo punto si scopre – sempre per bocca di Sam Altman che aveva annunciato prima la novità, autoghiblizzandosi – che Chatgpt è andata quasi in tilt, salvo poi rendicontare un milione di nuovi utenti in un’ora e 700 milioni di utenti attivi al mese.
"Sono assolutamente disgustato", disse quasi dieci anni fa (era il 2016) Hayao Miyazaki, papà dello studio Ghibli e grande innovatore dell’animazione pur restando fedele ai vecchi attrezzi del mestiere, di fronte alle prime creazioni con l’intelligenza artificiale. Non servirebbe, a questo punto, nemmeno scomodare Walter Benjamin che già nel 1935 parlò della perdita dell’aura e dell’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica. In questo caso, tra l’altro, non si parla nemmeno di opere d’arte. Ma di giochini. Che pur essendo bellini nelle loro fattezze non possono essere considerati un omaggio a Miyazaki. Ma anzi, calpestando anche il diritto d’autore, sono un’offesa a quello che Miyazaki rappresenta e ha cercato di fare con lo studio Ghibli, dando un’anima ai suoi personaggi. Sarebbe meglio invece chiedergli scusa.