Imprese insolventi: cambia l’amministrazione straordinaria
Cosa prevede il nuovo disegno di legge delega che riforma le amministrazioni straordinarie per anticipare le crisi d'impresa gestendo le insolvenze.

Il Governo ha approvato un disegno di legge delega per la riforma delle amministrazioni straordinarie, nell’ottica di prevenire l’insolvenza rendendo efficace e tempestiva la gestione delle crisi aziendali anche rilanciando le imprese strategiche con misure specifiche per la composizione negoziata.
Il provvedimento si inserisce all’interno di un percorso più ampio, volto a rendere questo strumento un modo per attuare una strategia di politica industriale, a vantaggio delle imprese.
Riforma dell’amministrazione straordinaria
Il testo introduce una revisione complessiva della normativa, con l’intento di anticipare le situazioni di crisi, gestire con maggiore efficacia le insolvenze aziendali e sostenere il rilancio delle imprese considerate strategiche, anche tramite il rafforzamento della composizione negoziata delle crisi.
Tra le novità previste vi è la creazione di un elenco dedicato di professionisti qualificati, da cui sarà scelto l’esperto incaricato di monitorare e riferire al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sull’evoluzione delle trattative aziendali, formalizzando così il modello già sperimentato nei tavoli di crisi, che hanno ottenuto risultati positivi.
Inoltre, per quanto riguarda i Commissari, la delega prosegue l’impegno per una gestione più trasparente e sostenibile: saranno introdotti limiti sia agli emolumenti, che in passato hanno raggiunto cifre molto elevate, sia al numero di incarichi assegnabili a un singolo soggetto.
La riforma intende anche rafforzare il sistema di controllo, ampliando il ruolo della vigilanza che non sarà più solo di tipo formale, ma anche proattivo, con l’obiettivo di migliorare gli standard gestionali e prevenire comportamenti scorretti. In quest’ottica, sarà prevista formazione obbligatoria per i revisori e verrà aperto l’accesso alle attività di revisione anche a figure esterne alla Pubblica Amministrazione, purché accreditate presso il MIMIT.
Infine, sarà rivisto il sistema sanzionatorio per i revisori che non adempiono correttamente ai propri doveri, rafforzando così le garanzie di affidabilità e correttezza del sistema nel suo complesso.