Il Messico proibisce la coltivazione di mais transgenico per preservare le varietà native

La presidentessa del Messico, Claudia Sheinbaum, ha firmato un decreto storico che vieta la coltivazione di mais transgenico nel Paese, inserendo la norma direttamente nella Costituzione. La riforma, che modifica gli articoli 4 e 27, mira a preservare le varietà native di mais, considerate un elemento fondamentale della cultura, dell’identità nazionale e della sovranità alimentare...

Mar 27, 2025 - 13:11
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Il Messico proibisce la coltivazione di mais transgenico per preservare le varietà native

La presidentessa del Messico, Claudia Sheinbaum, ha firmato un decreto storico che vieta la coltivazione di mais transgenico nel Paese, inserendo la norma direttamente nella Costituzione. La riforma, che modifica gli articoli 4 e 27, mira a preservare le varietà native di mais, considerate un elemento fondamentale della cultura, dell’identità nazionale e della sovranità alimentare messicana.

La decisione è arrivata nonostante le controversie internazionali legate al Trattato tra Messico, Stati Uniti e Canada (T-MEC), che aveva giudicato non conformi agli standard scientifici e commerciali le restrizioni imposte da Messico all’importazione di mais geneticamente modificato. Tuttavia il governo messicano ha ribadito l’importanza di questa misura per proteggere la biodiversità, l’ambiente e la salute pubblica.

Secondo la nuova normativa, la coltivazione del mais in Messico dovrà essere priva di modificazioni genetiche ottenute con tecniche che superano le barriere naturali di riproduzione e ricombinazione. Inoltre qualsiasi altro uso di mais geneticamente modificato sarà sottoposto a rigorose valutazioni per garantire la sicurezza biologica, la tutela della salute e la protezione del patrimonio bioculturale messicano.

Il governo vuole che la produzione agricola sia sostenibile e rispettosa della tradizione e dell’ambiente

La modifica all’articolo 27 della Costituzione rafforza il sostegno ai contadini, incentivando la coltivazione di varietà tradizionali e la tutela delle sementi native. Il governo si impegna a promuovere la ricerca scientifica, lo sviluppo agroecologico e l’innovazione, nel rispetto delle conoscenze tradizionali delle comunità locali.

L’obiettivo dichiarato è quello di garantire che la produzione agricola del Paese rimanga autosufficiente, riducendo la dipendenza dalle importazioni di mais transgenico, che nel 2023 hanno superato i 3,5 miliardi di dollari dagli Stati Uniti. Inoltre il governo intende rafforzare la sovranità alimentare e proteggere l’agricoltura messicana dagli effetti negativi dell’uso di erbicidi come il glifosato, spesso associati alle colture geneticamente modificate.

Questa riforma ha un forte valore simbolico: il mais è alla base della cultura e dell’alimentazione messicana, ed è considerato un elemento essenziale per l’esistenza delle popolazioni indigene e afromessicane. Il governo messicano ha ribadito il proprio impegno a garantire che la produzione agricola della nazione sia sostenibile e rispettosa della tradizione e dell’ambiente.

Con questa misura, il Messico si posiziona come uno dei Paesi più impegnati nella difesa dell’agricoltura naturale, sfidando le pressioni internazionali e puntando su un modello agricolo che valorizzi le proprie radici culturali e protegga la salute pubblica.

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