Guarda l’emozionante trasformazione di quest’elefante che ritrova la libertà dopo oltre 50 anni di sfruttamento
Per interminabili decenni Tiny, un elefante della Thailandia, ha sperimentato sulla sua pelle solo catene, sforzi fisici e bastonate. Per 55 anni, questo maestoso pachiderma ha dovuto trasportare tronchi su ordine e frustate del suo proprietario. Una intera esistenza in cattività, ma che ha avuto un cambio di rotta in direzione libertà. Quando Aaron, il...

Per interminabili decenni Tiny, un elefante della Thailandia, ha sperimentato sulla sua pelle solo catene, sforzi fisici e bastonate. Per 55 anni, questo maestoso pachiderma ha dovuto trasportare tronchi su ordine e frustate del suo proprietario. Una intera esistenza in cattività, ma che ha avuto un cambio di rotta in direzione libertà.
Quando Aaron, il fondatore dell’associazione per il salvataggio degli elefanti in difficoltà Planting peace, è venuto a conoscenza del povero Tiny, si è subito attivato per dare una svolta al suo destino.
Con il supporto di altre ONG per la protezione dei pachidermi e personalità che hanno a cuore questi gentili giganti, Aaron ha raccontato la sua storia per raccogliere i fondi necessari a riscattare l’animale. Il suo proprietario aveva infatti acconsentito a cedere l’elefante e sostituirlo con un trattore una volta raggiunta la cifra pattuita per il suo rilascio.
Grazie alla generosità dei follower e di chiunque abbia sposato la causa, quel momento è arrivato ma non senza imprevisti. Tiny non ha retto più lo sfruttamento, la frustrazione e lo stress accumulato in questi anni e si è scagliato contro Aaron negli istanti in cui è stato liberato.
Proprio mentre venivano rimosse le pesanti catene che ha sempre portato intorno al collo, Tiny ha sferrato un attacco micidiale. Il fondatore di Planting peace è sopravvissuto per miracolo, ma non incolpa assolutamente l’elefante per il pericolosissimo episodio. Quanto accaduto è la manifestazione della sofferenza acuta di Tiny, ma quella sofferenza ha avuto una fine.
Oggi, infatti, la vita di Tiny è cambiata radicalmente e di tronchi da trasportare non vi è neanche l’ombra. La sua trasformazione è incredible, per quanto sia un processo ancora molto lungo e richieda la massima attenzione.
Pagato il suo riscatto, Tiny è stato accolto dal team di Following Giants, che gestisce due santuari in Thailandia dove i visitatori possono solamente osservare gli elefanti a debita distanza. A sua disposizione ci sono 80 ettari di verde, piscine naturali e altri pachidermi con cui interagire.
Già a distanza di pochi mesi dal salvataggio, Tiny non sembra più l’elefante di allora. Anche il suo sguardo è cambiato e il suo spirito sembra essersi rasserenato.
Oggi segue le orme di altri compagni, tra cui l’elefante Dao Rueng, sgranocchia foglie in compagnia e si gode le nuotate al tramonto facendo tutto ciò che si sente di fare senza che nessuno lo disturbi. Saperlo ora al sicuro, lontano dagli abusi, è una consolazione per Aaron e per tutti coloro che hanno contribuito a questo emozionante lieto fine.
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Fonti: Planting peace – Following Giants/Instagram
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