Una cosa così non si era quasi mai vista nel meteo

  Negli ultimi giorni, si è discusso ampiamente sugli effetti meteo e climatici dell’eccezionale ondata di gelo che sta per colpire l’Europa orientale. Questa massa d’aria fredda potrebbe estendere la sua influenza verso le nostre regioni, provocando un drastico calo delle temperature. Le proiezioni attuali indicano anomalie termiche negative significative, facendo pensare a un ritorno […] Una cosa così non si era quasi mai vista nel meteo

Apr 2, 2025 - 19:24
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Una cosa così non si era quasi mai vista nel meteo

 

Negli ultimi giorni, si è discusso ampiamente sugli effetti meteo e climatici dell’eccezionale ondata di gelo che sta per colpire l’Europa orientale. Questa massa d’aria fredda potrebbe estendere la sua influenza verso le nostre regioni, provocando un drastico calo delle temperature. Le proiezioni attuali indicano anomalie termiche negative significative, facendo pensare a un ritorno dell’Inverno nel pieno di Aprile.​

L’ondata di gelo in arrivo

A partire dalla prima settimana di Aprile, una massa d’aria artica si sta dirigendo verso l’Europa orientale, causando un abbassamento delle temperature fino a -30°C in alcune zone. Paesi come Russia, Finlandia, Polonia e Ucraina stanno già affrontando condizioni di gelo estremo. In particolare, la Turchia ha registrato nevicate abbondanti, con accumuli fino a 150 cm in alcune aree montuose .​

Impatti sulle regioni italiane

Sebbene l’Italia non sia il bersaglio principale di questa ondata di freddo, l’influenza delle correnti gelide si farà sentire, soprattutto nelle regioni settentrionali e adriatiche. Tra il 1° e il 5 Aprile, le temperature potrebbero scendere di 10-12°C al di sotto della media stagionale, con possibilità di nevicate a quote collinari, specialmente su Alpi e Appennini .​

Alternanza tra freddo e caldo

Aprile è noto per la sua variabilità meteorologica, e quest’anno non fa eccezione. Dopo il periodo freddo iniziale, si prevede un’inversione di tendenza con l’arrivo dell’Anticiclone Africano, che porterà masse d’aria calda verso il Mediterraneo. Questo potrebbe tradursi in un aumento delle temperature, con valori che potrebbero superare i 30°C nelle regioni meridionali e nelle isole maggiori .​

Effetti sulle temperature e sulla vegetazione

L’innalzamento delle temperature potrebbe portare a una fioritura anticipata delle piante, influenzando il settore agricolo e aumentando il rischio di allergie per chi soffre di pollinosi. Inoltre, il risveglio vegetativo precoce potrebbe rendere più vulnerabili alcune colture a eventuali ritorni di freddo improvvisi .​

Possibili fenomeni estremi

L’alternanza tra masse d’aria calda e infiltrazioni di aria più fresca potrebbe favorire la formazione di temporali improvvisi, accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento. Questi fenomeni potrebbero risultare più intensi e localizzati, soprattutto nelle regioni settentrionali e lungo la dorsale appenninica .​

Quindi, cosa aspettarci?

Aprile 2025 si prospetta come un mese di estremi meteorologici, con un’alternanza tra condizioni invernali e anticipi d’estate. È fondamentale monitorare costantemente le previsioni per affrontare al meglio queste variazioni climatiche e adottare le misure necessarie per mitigare gli effetti su salute, agricoltura e attività quotidiane, a causa di questo meteo estremo.

Una cosa così non si era quasi mai vista nel meteo