F1 | Red Bull trema: dal rebus piloti ai malumori di Max Verstappen, Helmut Marko punta il dito sulla RB21
La vita si complica in Red Bull: la RB21 non eccelle in F1, Max Verstappen non è più sereno e la gestione piloti di Helmut Marko è sotto accusa Crescono i malumori in Red Bull: il team austriaco di F1 in balia di una RB21 ... Leggi tutto L'articolo F1 | Red Bull trema: dal rebus piloti ai malumori di Max Verstappen, Helmut Marko punta il dito sulla RB21 proviene da F1ingenerale.

La vita si complica in Red Bull: la RB21 non eccelle in F1, Max Verstappen non è più sereno e la gestione piloti di Helmut Marko è sotto accusa
Crescono i malumori in Red Bull: il team austriaco di F1 in balia di una RB21 deludente, un Max Verstappen infuriato e un Helmut Marko fin troppo spietato nella gestione piloti. Il primo anno senza alcun impatto di Adrian Newey sulla monoposto sembra, per ora, un piccolo fallimento. E sul futuro si scaglia l’ombra di Mercedes, che mai ha abbandonato l’idea di firmare l’attuale #1 della griglia.
Più passano le settimane e più il 2025 somiglia alla fine di un ciclo, per il team fondato da Dietrich Mateschitz. Ancora troppo presto per darsi per vinti, ma le pressioni esterne si moltiplicano. C’è la responsabilità di dimostrare, una volta per tutte, che i successi non dipendevano esclusivamente dalla mente geniale di Adrian Newey, oggi al lavoro per ridare splendore ad Aston Martin.
Ma c’è anche la necessità di tenere a bada i malumori di Max Verstappen, la vera, pregiatissima perla della squadra. Già lo scorso anno, quando il vento del cambiamento pareva favorire l’ascesa della McLaren e di Lando Norris, qualcosa sembrava sul punto di rompersi. Oggi, a distanza di quasi un anno, siamo al punto di partenza: la macchina non va e la squadra neanche.
Le speranze (e le colpe) di Helmut Marko
Al culmine di un periodo complessissimo per Milton Keynes, ecco la notizia che in pochi si sarebbero aspettati, soltanto poche settimane fa: via Liam Lawson dalla RB21, in uno scambio con Yuki Tsunoda che lascia tutto il paddock con l’amaro in bocca. Una forzatura, secondo molti, che non trova l’appoggio neanche del campione olandese, già deluso dalle prestazioni della monoposto.
“Sappiamo che Max non è contento – si difende Helmut Marko, sulle pagine del De Telegraaf – Ma abbiamo bisogno di due macchine davanti. Non solo per il campionato costruttori, ma anche per aiutarlo a conquistare il suo quinto titolo mondiale. Ora possiamo sfruttare l’esperienza e la forma di Yuki. In fin dei conti, questo va a vantaggio della squadra. E questo significa anche a vantaggio di Max“.
E se, a Suzuka, la situazione dovesse ribaltarsi a favore del neozelandese? Il superconsulente è pronto a difendere la sua scelta: “La Racing Bull è una vettura molto veloce in qualifica, un po’ meno in gara. Ma Tsunoda ha già dimostrato di potersi lasciare alle spalle molti piloti esperti con questa vettura. Vedremo la prossima settimana“.
Le speranze di Mercedes, le paure di Red Bull
Sullo sfondo c’è il 2026, con una rivoluzione nei regolamenti che spaventa una parte della griglia. Secondo quanto rivelato da Jon Noble, su The Race, tra le scuderie che spingono per un rapido passaggio ai V10 ci sarebbero Ferrari e Red Bull, mentre Mercedes è più che contenta delle future Power Unit già previste dalla FIA.
Siamo nel variegato mondo delle speculazioni, dove tutto è vero e falso contemporaneamente, fino a prova contraria. Ma se Mercedes fosse pienamente consapevole del proprio potenziale, in vista della prossima stagione, mentre Red Bull (che produrrà le nuove PU in collaborazione con Ford) tentennasse?
Lo stesso Adrian Newey, mesi fa, dichiarò che il nuovo ciclo regolamentare, quantomeno agli inizi, potrebbe essere “dominato dai motori“. Con il rinnovo di George Russell ancora rimandato e un Max Verstappen sempre meno convinto di restare a Milton Keynes, non è così assurdo immaginare una nuova, grande rivoluzione sulla griglia.
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Foto Copertina: Red Bull Content Pool
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