F1 | Alguersuari: “In Red Bull nessuno andrà più veloce di Verstappen”
Ricciardo, Gasly, Albon, Perez, Lawson… e ora Tsunoda. A partire dall’appuntamento di Suzuka, sede del Gran Premio del Giappone, in

Ricciardo, Gasly, Albon, Perez, Lawson… e ora Tsunoda. A partire dall’appuntamento di Suzuka, sede del Gran Premio del Giappone, in programma in questo weekend, la Red Bull sarà in pista con il giapponese ex Racing Bulls al fianco di Max Verstappen. Per l’olandese si tratta del sesto compagno di squadra che si ritroverà al proprio fianco da quando è titolare nella squadra di Milton Keynes.
Discutendo dell’ennesimo avvicendamento in casa Red Bull, che ha portato alla promozione di Tsunoda e alla retrocessione dopo appena due gare di Liam Lawson, Jaime Alguersuari (lo spagnolo ha fatto parte della galassia Red Bull, correndo in Toro Rosso tra 2009 e 2011) ritiene che nessun teammate di Verstappen potrà mai andare più veloce dell’olandese.
Non solo per le grandi capacità di guida di Max, che lo rendono uno dei driver più forti nella storia del Circus, ma anche per le difficoltà dei compagni di Verstappen di creare il giusto feeling con la vettura.
“In 24 gare, nessuno andrà più veloce di Max in quella squadra – ha dichiarato Alguersuari, intervistato da F1.com – È probabilmente il miglior pilota che abbia mai corso in F1. La sua capacità di guidare un’auto sottosterzante o sovrasterzante è in un’altra dimensione: è davanti a tutti. Ci sono molte voci che dicono come la macchina è costruita per Max, ma è progettata per essere la più veloce possibile. Hai uno stile di guida, e Max è aggressivo e gli piace una macchina appuntita, perché una macchina appuntita è sempre la più veloce. Sicuramente non si vuole un’auto sottosterzante, perché è un’auto più lenta”.
L’ex pilota della Toro Rosso, proseguendo con la propria analisi, ha aggiunto: “Max capisce e sa molto bene come impostare l’auto per adattarla al suo stile di guida, e chiunque si metta sull’altra auto è perso. Perché non può guidare l’auto con lo stesso assetto di Max, perché ha problemi di troppa aderenza all’anteriore. Poi se si toglie l’aderenza anteriore, si è più lenti perché c’è troppo sottosterzo”.
Alguersuari concludendo ha aggiunto: “Non si tratta solo di scendere in pista e guidare al meglio, ma di capire come guidare al meglio, e questo è ciò che credo stia accadendo a chiunque guidi la seconda Red Bull”.