Europa, tech e difesa: le scelte chiave dello Schroder ISF Global Equity

Il gestore del fondo e CIO Gavin Marriott sta rafforzando il suo focus sull'azionario europeo per le valutazioni interessanti e alle aspettative di ripresa. Mantiene un focus tattico sulla tecnologia, mentre l'aumento del peso della difesa risponde ai cambiamenti strutturali del settore. L'articolo Europa, tech e difesa: le scelte chiave dello Schroder ISF Global Equity proviene da FundsPeople Italia.

Apr 2, 2025 - 07:43
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Europa, tech e difesa: le scelte chiave dello Schroder ISF Global Equity

L’interesse degli investitori per l’Europa è aumentato negli ultimi mesi, spinto da valutazioni interessanti, aspettative di ripresa economica e dal forte impulso generato dal piano di spesa tedesco. In questo contesto, lo Schroder ISF Global Equity, con Rating FundsPeople, ha mantenuto nell’ultimo anno una chiara inclinazione verso l’Europa e il Regno Unito. Il gestore e responsabile degli investimenti del fondo, Gavin Marriott, spiega che la decisione si è basata sul basso livello di aspettative riguardo alla crescita europea, che ha creato un punto d’ingresso interessante. “Anche un miglioramento modesto potrebbe sorprendere positivamente e sostenere le valutazioni”, afferma. Aggiunge inoltre che un possibile accordo per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia potrebbe portarlo ad aumentare ulteriormente il peso sull’Europa, nonostante l’incertezza generata dalla guerra commerciale. Tuttavia, sottolinea: “La nostra maggiore preoccupazione per gli esportatori europei è stata la crescita della Cina e la mancanza di stimoli agli investimenti aziendali”.

Riconosce però che l’incertezza legata ai dazi e alle possibili misure della nuova amministrazione statunitense sono fattori da monitorare. In termini di esposizione settoriale, il fondo ha puntato su industriali e manifatturiero, favorendo aziende europee con posizioni di leadership globale. “L’elettrificazione ha generato un’impennata della domanda di gestione energetica ed efficienza”, spiega, un trend che ha favorito le aziende del settore. Inoltre, il consumo di lusso rimane sotto osservazione da parte del team di gestione, che confida in una progressiva ripresa della domanda in Cina.

Tecnologia: gestione tattica di fronte alla volatilità

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, la decisione di sovrappesare l’Europa è stata finanziata con una minore esposizione a questo mercato. Tuttavia, Marriott sottolinea di aver mantenuto un posizionamento positivo sul settore tecnologico, seppur con un approccio più selettivo. “Il nostro maggiore peso è stato sul comparto della comunicazione, con aziende che dipendono dalla crescita della pubblicità digitale e degli abbonamenti, come Meta o Netflix”.

Per quanto riguarda i semiconduttori, il team ha ridotto l’esposizione su Nvidia, passando da una moderata sovrappesatura a una sottoponderazione del titolo. “La crescita esplosiva dei chip GPU ha anticipato la domanda futura, il che potrebbe generare un rallentamento nei ricavi”, spiega. Questa strategia mira a sfruttare la volatilità di un settore che continua ad attrarre forti flussi, ma caratterizzato da cicli di investimento molto marcati.

Inoltre, il fondo ha iniziato a focalizzarsi sul passo successivo nello sviluppo dell’intelligenza artificiale: la sua monetizzazione. “Ora l’attenzione è rivolta a società software come Salesforce e ServiceNow, che stanno integrando soluzioni di IA con modelli di ricavi ben definiti”, commenta Marriott. Questa evoluzione consente di intercettare la crescita dell’IA senza dipendere esclusivamente dall’hardware.

Difesa: una scommessa tattica con prospettive di lungo periodo

Uno degli ultimi movimenti del fondo è stato l’aumento dell’esposizione al settore della difesa. “Storicamente, la nostra posizione in questo comparto era marginale, con nomi come Airbus. Ora abbiamo incluso aziende con un’esposizione più rilevante, come BAE Systems e GE Avionics”, spiega Marriott.

Nonostante l’interesse crescente, Marriott sottolinea che l’impatto sui ricavi di queste società non sarà immediato. “Le catene di fornitura sono limitate, l’industria non ha una capacità in eccesso tale da permettere una rapida espansione”, chiarisce. Inoltre, evidenzia come il concetto di spesa per la difesa si sia evoluto: “Non si tratta più solo di carri armati e navi, ma anche di tecnologie avanzate, come droni e sistemi di cybersicurezza”.

Guardando avanti: cautela con margini per l’opportunismo

Il fondo Schroder ISF Global Equity, così come la strategia dello Schroder ISF Global Equity Alpha (anch’essa con Rating FundsPeople), mantiene una posizione bilanciata tra crescita e value, con circa il 60-70% del portafoglio in titoli da “buy & hold” e un 30-40% in opportunità tattiche di breve termine.

“La nostra strategia combina aziende con vantaggi competitivi strutturali e una rotazione attiva in settori ad alta volatilità”, spiega Marriott.

Schroders

A livello macroeconomico, il gestore ritiene che l’inflazione sarà più persistente di quanto il mercato preveda, il che potrebbe modificare le aspettative di tagli dei tassi negli Stati Uniti. “Abbiamo posizionato il portafoglio su società con potere di determinazione dei prezzi, come Coca-Cola o Procter & Gamble, che riescono ad assorbire meglio questi effetti”, afferma.

Infine, Marriott sottolinea la crescente importanza di un approccio d’investimento globale rispetto alle strategie regionali: “I confini geografici stanno perdendo rilevanza. Gli investitori iniziano a dare priorità ai settori e alle tematiche piuttosto che alla semplice suddivisione per Paesi”, conclude.

Con una strategia flessibile e una selezione attenta dei titoli, lo Schroder ISF Global Equity continua a puntare alla creazione di valore in un contesto sfidante. Sebbene nel processo d’investimento del fondo prevalga ancora un approccio bottom-up, Marriott spiega che la geopolitica e la macroeconomia esercitano una crescente influenza.

Prima della pandemia, circa il 70-80% delle discussioni del team era incentrato sui fondamentali delle società; oggi, in alcuni momenti, la componente macro arriva a rappresentare il 60-70% del dibattito.

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