Drone russo su Centro Ue del Lago Maggiore, si indaga per spionaggio e terrorismo
La Procura di Milano ha aperto un fascicolo contro ignoti per fare chiarezza sul dispositivo (che si ritiene essere di fabbricazione russa), intercettato per cinque volte nei pressi del Centro comune di ricerca della Commissione europea a Ispra, Varese

Spionaggio politico o militare, aggravato dalla finalità di terrorismo. È questa l’ipotesi di reato – a carico di ignoti - con cui la Procura di Milano indaga sul caso del drone di sospetta origine russa che nell’ultimo mese, nell'arco di cinque-sei giorni, avrebbe sorvolato cinque volte sulla sede del Centro comune di ricerca della Commissione europea a Ispra, sul Lago Maggiore, in provincia di Varese. Il fascicolo è coordinato dal pm Alessandro Gobbis e dall'aggiunto del pool antiterrorismo Eugenio Fusco, della Procura guidata da Marcello Viola.