Disputa legale tra Youtuber e il detentore del record di Donkey Kong

Il mondo dei videogiochi, si sa, è ricco di dispute legali. L’ultima ha visto contrapporsi lo YouTuber australiano Karl Jobst al celebre giocatore arcade Billy Mitchell. Il contenzioso si è chiuso (per ora) con un verdetto che impone a Jobst di risarcire oltre 230.000 dollari per diffamazione. Billy Mitchell, figura iconica del retrogaming, detiene svariati […] L'articolo Disputa legale tra Youtuber e il detentore del record di Donkey Kong proviene da Vgmag.it.

Apr 1, 2025 - 14:26
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Disputa legale tra Youtuber e il detentore del record di Donkey Kong
Donkey Kong Country Returns HD

Il mondo dei videogiochi, si sa, è ricco di dispute legali. L’ultima ha visto contrapporsi lo YouTuber australiano Karl Jobst al celebre giocatore arcade Billy Mitchell.

Il contenzioso si è chiuso (per ora) con un verdetto che impone a Jobst di risarcire oltre 230.000 dollari per diffamazione.

Billy Mitchell, figura iconica del retrogaming, detiene svariati record in giochi arcade come Donkey Kong. In questa disputa, Karl Jobst, YouTuber australiano specializzato in speedrun e contenuti legati al gaming competitivo, è uscito sconfitto.

Quali sono gli antefatti? Nel 2021 Jobst ha pubblicato un video dal titolo emblematico: “The Biggest Conmen in Video Game History Strike Again!” (“I più grandi truffatori della storia dei videogiochi colpiscono ancora!”).

Nel video, Jobst sosteneva che Mitchell avesse ricevuto una grossa somma di denaro da Benjamin Smith, noto online come Apollo Legend, come parte di un accordo legale.

Secondo Jobst, questo presunto pagamento avrebbe contribuito al suicidio di Smith nel 2020.

Non solo: Jobst affermava che Mitchell avrebbe addirittura “espresso gioia al pensiero” della morte dello YouTuber.

Il tribunale, però, ha rigettato tutte le accuse. Il giudice Ken Barlow ha spiegato che Smith non aveva versato alcun denaro, ma aveva accettato di rimuovere tutti i contenuti online su Mitchell, di cedere i diritti dei video eliminati e di cessare qualsiasi ulteriore pubblicazione sul suo conto. In caso contrario, avrebbe dovuto pagare una multa di 25.000 dollari per ogni violazione. Insomma, nessun assegno milionario.

Inizialmente, Jobst aveva dichiarato che Smith fosse stato condannato a versare un milione di dollari, ma nel corso del 2021 ha modificato il video più volte.

Ha apportato le modifiche solo dopo che Mitchell aveva pubblicato un video di avvertimento, e dopo che il fratello di Smith gli aveva confermato l’assenza di pagamenti.

Nonostante ciò, il danno d’immagine era già fatto: oltre 500.000 utenti hanno visto il video, e secondo il giudice, molti spettatori hanno reagito con commenti gravemente diffamatori contro Mitchell, arrivando perfino ad accusarlo di “omicidio”.

Nel frattempo, Jobst ha mantenuto un atteggiamento tutt’altro che prudente. Dopo aver ricevuto un avviso legale dagli avvocati di Mitchell, ha definito la causa “eccitante” e “un’esperienza fantastica” su X (ex Twitter), alimentando ulteriormente la polemica.

Si tratta di un epilogo amaro per Jobst, e dell’ennesimo capitolo giudiziario per Billy Mitchell, che continua a combattere per difendere la propria reputazione nel mondo del gaming competitivo.

Billy Mitchell al Guinness World Record

 

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