Dalla Cina al Giappone: cosa è cambiato per la Ferrari? Il responso delle prove libere
Venerdì senza infamia e senza lode a Suzuka per la Ferrari, chiamata al riscatto dopo la fragorosa doppia squalifica del Gran Premio di Cina. La Scuderia di Maranello si è presentata in Giappone senza aggiornamenti (le prime novità arriveranno probabilmente tra una settimana in Bahrain) su una SF-25 sin qui troppo discontinua e mediamente ancora […]

Venerdì senza infamia e senza lode a Suzuka per la Ferrari, chiamata al riscatto dopo la fragorosa doppia squalifica del Gran Premio di Cina. La Scuderia di Maranello si è presentata in Giappone senza aggiornamenti (le prime novità arriveranno probabilmente tra una settimana in Bahrain) su una SF-25 sin qui troppo discontinua e mediamente ancora abbastanza lontana dalle prestazioni della McLaren.
Purtroppo la seconda sessione odierna di prove libere è stata condizionata da quattro bandiere rosse che hanno sostanzialmente dimezzato l’attività in pista, costringendo i team a sacrificare la simulazione di passo gara o i time-attack con gomme soft. I valori in campo dunque non sono ben definiti e bisognerà attendere almeno le qualifiche di domani per avere un quadro più preciso della situazione, ma nel frattempo sono emerse comunque alcune indicazioni interessanti.
Prendendo in esame i brevi long-run con gomme medie effettuati in FP1, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno messo in mostra un buon ritmo nei pochi giri completati (al netto quindi del degrado sulla lunga distanza, un fattore cruciale sul tracciato nipponico), perdendo qualcosa nel confronto diretto con McLaren ma non sfigurando a cospetto dei tempi siglati da Lando Norris e Oscar Piastri.
Il team papaya ha fatto vedere le cose migliori sul giro secco in FP2, dimostrando un potenziale davvero impressionante e mettendo le basi per una possibile doppietta, mentre le Rosse si contenderanno il ruolo di seconda forza in campo con la Mercedes di George Russell e con la Red Bull del quattro volte campione iridato Max Verstappen. La scelta del set-up sarà fondamentale in tal senso per fare la differenza e avere maggiori chance di salire sul podio.