Consulenti, ecco come allenarsi per la felicità
A cura di Maria Grazia Rinaldi La felicità è una delle condizioni più ricercate dall’essere umano, ma è anche una delle più difficili da definire. La felicità è una sensazione fugace o uno stato duraturo? Dipende da noi o dalle circostanze esterne? Per decenni molti studiosi, tra filosofi, psicologi e neuroscienziati hanno cercato di comprendere... Leggi tutto

A cura di Maria Grazia Rinaldi
La felicità è una delle condizioni più ricercate dall’essere umano, ma è anche una delle più difficili da definire. La felicità è una sensazione fugace o uno stato duraturo? Dipende da noi o dalle circostanze esterne? Per decenni molti studiosi, tra filosofi, psicologi e neuroscienziati hanno cercato di comprendere i meccanismi che la regolano, portando alla luce dati interessanti su come il nostro cervello elabora le emozioni e su come le nostre abitudini possano influenzarla.
Le ricerche più recenti nel campo della psicologia positiva e delle neuroscienze hanno dimostrato che la felicità non è semplicemente il risultato di eventi fortunati o di circostanze favorevoli, ma piuttosto un’abitudine mentale che si può sviluppare e coltivare nel tempo. Praticare con sistematicità la gratitudine ci aiuta a essere più felici, poiché questa pratica modifica le connessioni neurali legate alla percezione della realtà, favorendo una maggiore apertura verso emozioni positive e riducendo lo stress. Tutto questo perché quando la mente si abitua a riconoscere ciò che c’è di buono nella quotidianità, diventa più forte di fronte alle avversità. Il nostro livello di felicità è strettamente legato alla capacità di restare presenti nel momento. Le persone che si concentrano completamente su ciò che stanno facendo, anziché vagare con la mente tra passato e futuro, riportano livelli di soddisfazione significativamente più alti rispetto a chi è meno grato. Questo fenomeno, noto come mind-wandering, è una delle cause principali di infelicità. Quando la nostra attenzione si disperde in pensieri ricorrenti e preoccupazioni, il nostro benessere ne risente. Un elemento su cui puntare la nostra attenzione per essere più felici è stare attenti anche al modo in cui interpretiamo gli eventi. Lo psicologo Martin Seligman, fondatore della Psicologia Positiva, ha evidenziato come il modo in cui spieghiamo a noi stessi ciò che ci accade influenzi profondamente il nostro stato d’animo. Coloro che adottano un atteggiamento mentale ottimista attribuiscono i successi alle proprie capacità e gli insuccessi a fattori Non possiamo controllare tutto ciò che accade, ma possiamo scegliere come reagire. E in questa scelta risiede la nostra più grande libertà.