Commercio extra-Ue, cala l’export con gli Usa ma Trump resta il partner più vantaggioso

L'Istat ha stimato un aumento congiunturale nel commercio con i paesi extra UE, con l'export a +2,8% e l'import a +0,8%. Gli Usa restano sempre i partner più vantaggiosi

Mar 27, 2025 - 13:04
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Commercio extra-Ue, cala l’export con gli Usa ma Trump resta il partner più vantaggioso

A febbraio 2025 si stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, un aumento congiunturale per entrambi i flussi, più ampio per le esportazioni (+2,8%) rispetto alle importazioni (+0,8%). L’export verso i paesi extra Ue27 è aumentato rispetto al mese precedente, principalmente grazie alla crescita delle vendite di beni di consumo non durevoli.

Su base annua, le esportazioni registrano un –2,1%, ma il dato risente delle movimentazioni eccezionali legate alla cantieristica navale verso gli Stati Uniti rilevate a febbraio 2024; escludendo questo fattore, si stima invece un incremento tendenziale dell’export pari all’1,7%. Lo afferma l’Istat.

In quali Paesi l’Italia importa ed esporta di più

A febbraio 2025, il saldo commerciale con i paesi extra-Ue è stato positivo per 4.707 milioni di euro, in calo rispetto ai 6.885 milioni dello stesso mese del 2024. Il deficit energetico ha raggiunto i -4.800 milioni di euro, un valore superiore rispetto ai -3.779 milioni registrati nel febbraio precedente. L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici è diminuito, passando da 10.664 milioni di euro a febbraio 2024 a 9.508 milioni di euro a febbraio 2025.

In tema esportazioni, i paesi con cui l’Italia ha fatto più affari a febbraio sono stati:

  • Svizzera (+17,3%);
  • Opec (+12,9%);
  • Regno Unito (+8,5%);
  • Asean – Nazioni del Sud-Est asiatico (+7,4%);
  • Mercosur – America meridionale (+3,0%);
  • Cina (-1,5%);
  • Giappone (-5,7%);
  • Stati Uniti (-9,7%);
  • Turchia (-10,6%).

Mentre invece i paesi che hanno importato di più i nostri prodotti sono:

  • Opec (+34,3%);
  • Cina (+18,3%);
  • Asean – Nazioni del Sud-Est asiatico (+11,7%);
  • Regno Unito (+11,7%);
  • India (+8,3%);
  • Mercosur – America meridionale (+2,6%);
  • Svizzera (-2,0%);
  • Turchia (-4,6%);
  • Stati Uniti (-4,9%).

Ma gli Usa sono ancora i partner migliori

Come si può notare, l’import ed export con gli Stati Uniti sono calati drasticamente; una mossa causata probabilmente dai dazi, che da mesi stanno scuotendo l’economia globale. Ma se gli Usa sono agli ultimi posti, guardando l’elenco dei principali partner commerciali extra-Ue per l’Italia a febbraio 2025, sono invece ancora ampliamente in testa:

  • Stati Uniti (+3.563 milioni di euro);
  • Regno Unito (+1.634 milioni di euro);
  • Svizzera (+1.362 milioni di euro);
  • Turchia (+352 milioni di euro);
  • Mercosur – America meridionale (+154 milioni di euro);
  • Asean – Nazioni del Sud-Est asiatico (+12 milioni di euro);
  • India (−228 milioni di euro);
  • OPEC (−812 milioni di euro):
  • Cina (−3.176 milioni di euro).

Dati che dimostrano come gli Stati Uniti rappresentano ancora il partner extra-Ue più vantaggioso per l’Italia in termini di saldo commerciale, nonostante una minore crescita dell’export e import, e che evidenziano la centralità degli Usa nel commercio italiano.

Calano le esportazioni di beni energetici

Come già detto prima, a febbraio 2025 l’export diminuisce del 2,1% su base annua (rispetto al +3,3% di gennaio), un calo principalmente attribuito alle vendite di energia (-23,3%) e beni strumentali (-15,3%). Tuttavia, cresce significativamente l’esportazione di beni di consumo non durevoli (+13,7%). L’import, invece, segna una crescita tendenziale dell’8,6%, quasi interamente spiegata dall’aumento dei beni di consumo durevoli (+17,1%), non durevoli (+17,9%) e energia (+17,6%).

Nel periodo dicembre 2024-febbraio 2025, rispetto al trimestre precedente, l’export cresce del 3,9%, con un aumento in tutti i raggruppamenti, ad eccezione dei beni di consumo durevoli, che segnano un calo dell’8,7%. Durante lo stesso periodo, l’import cresce del 6,7%, principalmente a causa degli acquisti di energia (+14,2%).