Ci sono €10.000 miliardi fermi nei conti delle famiglie UE

L'UE sta cercando di stimolare una grande quantità di risparmi inutilizzati e trasformarli in un motore di crescita economica. L'articolo Ci sono €10.000 miliardi fermi nei conti delle famiglie UE proviene da FinanzaDigitale.com.

Apr 1, 2025 - 08:48
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Ci sono €10.000 miliardi fermi nei conti delle famiglie UE

Nelle ultime settimane l’Unione Europea ha annunciato investimenti massicci per la difesa (ReArm Europe) e per sostenere l’economia ed aumentare la competitività (il Piano Draghi per l’UE). Investimenti che stando agli annunci richiederanno centinaia di miliardi di euro.

Dove trovare tutti questi soldi sarà la sfida dei Paesi membri per i prossimi mesi, non c’è dubbio. Ma senza addentrarci in calcoli e ragionamenti complessi, l’Eurostat segnala che una soluzione è sotto gli occhi di tutti.

Le famiglie europee hanno moltissimi risparmi parcheggiati nelle banche che fruttano pochissimo. Quasi 10.000 miliardi messi in pausa su conti e depositi bancari, secondo il report presentato alla riunione del 19 marzo 2025 della Savings and Investments Union (SIU).

L’UE ha deciso di affrontare questo problema cercando di capire come questi risparmi possano essere utilizzati per far crescere l’economia. In sostanza, vogliono trasformare quei soldi “dormienti” in investimenti che possano creare posti di lavoro, innovazione e benessere per tutti i cittadini.

Il potenziale inesplorato

L’UE ha calcolato che ci sono circa 10.000 miliardi di euro di risparmi al dettaglio bloccati nei conti bancari. Le famiglie di Germania, Francia, Lussemburgo, Irlanda e Paesi Bassi possiedono più della metà dei soldi dormienti.

L’Italia è 8° in questa particolare classifica con circa 276 miliardi versati in depositi sicuri, ma dai rendimenti bassissimi.

Un tesoretto da 8.000 miliardi

Già Christine Lagarde a fine 2024 aveva portato la questione all’attenzione della BCE, suggerendo una pista che anche il report SIU vorrebbe percorrrere: tentare di allineare l’approccio agli investimenti delle famiglie europee con quello delle famiglie americane.

Infatti, se le famiglie in Europa avessero un rapporto depositi/attività finanziarie simile a quello mostrato dai nuclei famigliari USA, si potrebbero spostare fino a 8.000 miliardi di euro verso mercati finanziari.

Detto in altri termini: se in Europa ci fosse più propensione a investire in strumenti sul mercato dei capitali (azioni, obbligazioni, fondi, ecc.) l’Unione Europea potrebbe attingere a una enorme quantità di denaro in più, ad esempio offrendo strumenti di debito come gli Eurobond.

Questo spostamento, oltre a offrire liquidità per i grandi investimenti (digitale, difesa, competitività, transizione climatica, ecc.), garantirebbe anche maggiori rendimenti per i risparmiatori che attualmente parcheggiano quel denaro in depositi bancari poco o per nulla remunerativi.

In termini di rischio, i risparmi rimarrebbero allocati in investimenti abbastanza sicuri, perché le obbligazioni UE sarebbero garantite dall’intera tenuta dell’Unione Europea.

Rendere gli investimenti più attraenti

C’è una sfida però da superare. Per convincere i cittadini a fare questo passo in avanti l’UE deve rendere gli investimenti nei mercati finanziari più allettanti rispetto ai semplici depositi bancari.

Servono incentivi, e uno dei modi migliori per farlo è attraverso benefici fiscali. Se un cittadino europeo mette dei soldi in un investimento, fargli pagare meno tasse sulle plusvalenze potrebbe esere un ottimo incetivo.

Ogni paese dell’UE ha le proprie regole e abitudini riguardo ai risparmi e agli investimenti. L’UE sta cercando di creare un approccio comune per facilitare gli investimenti in tutta Europa. Gli Stati membri dovrebbero semplificare le procedure e introdurre conti di risparmio e investimento facili da usare, con aliquote fiscali preferenziali e cambi di fornitore a costi bassi.

Immagina poter spostare i tuoi risparmi tra vari fondi d’investimento senza pagare commissioni esorbitanti o dover compilare montagne di moduli: sarebbe molto più semplice e conveniente.

Educazione finanziaria

Molte persone sono spaventate dall’idea di investire perché non capiscono bene come funzionano i mercati finanziari. Per questo motivo, l’UE vuole migliorare l’educazione finanziaria dei cittadini, rendendo più facile capire i concetti base degli investimenti. Pensala così: se sai come funziona una cosa e capisci i pro e i contro, sei molto più propenso a provarla. Quindi, con un po’ di educazione, le persone potrebbero sentirsi più sicure e quindi più volenterose di investire.

Benefici economici

Se funzionerà, questo piano potrebbe portare immensi benefici economici non solo per i risparmiatori ma per l’intera economia europea. Investire in aziende significa dare loro i mezzi per crescere, innovare e creare nuovi posti di lavoro. Immagina un circolo virtuoso dove più investimenti portano a più crescita economica, più posti di lavoro, e quindi a un miglioramento del benessere generale. E tutto questo nascendo dal semplice fatto di aver messo quei soldi sotto il materasso in qualcosa di più produttivo.

Verso l’Unione del risparmio e degli investimenti

In sostanza, l’UE vuole costruire quella che chiamano “Unione del risparmio e degli investimenti”. Questo significa creare un sistema finanziario più integrato e efficiente dove i risparmi possono fluire liberamente verso investimenti produttivi.

Serviranno misure coordinate sia a livello dell’UE che a livello nazionale e sarà importante avere regole comuni e un mercato unico che funzioni bene senza troppi ostacoli burocratici. Con una buona organizzazione e collaborazione, questa idea potrebbe davvero dare quella spinta all’economia europea che è mancata negli ultimi anni.

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