Bonus sicurezza sulla casa: ecco come riscuoterlo
Confermato anche per il 2025 il bonus sicurezza sulla casa, vale a dire la detrazione IRPEF che consente di recuperare le spese per l’installazione di allarmi e videocamere. Si tratta di una delle numerose agevolazioni fiscali riconosciute nell’ambito delle ristrutturazioni edilizie. In questo caso però non è necessario che di mezzo vi siano dei lavori […] L'articolo Bonus sicurezza sulla casa: ecco come riscuoterlo proviene da ilBollettino.

Confermato anche per il 2025 il bonus sicurezza sulla casa, vale a dire la detrazione IRPEF che consente di recuperare le spese per l’installazione di allarmi e videocamere. Si tratta di una delle numerose agevolazioni fiscali riconosciute nell’ambito delle ristrutturazioni edilizie. In questo caso però non è necessario che di mezzo vi siano dei lavori veri e propri. Il sito dell’Agenzia delle Entrate chiarisce infatti che accedono alla detrazione tutti gli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.
Cosa ci rientra
Le misure detraibili sono elencate a titolo esemplificativo sul sito. In particolare rientrano nel bonus:
- rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
- apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
- porte blindate o rinforzate
- apposizione o sostituzione di serrature
- installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
- apposizione di saracinesche
- tapparelle metalliche con bloccaggi
- vetri antisfondamento
- casseforti a muro
- fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
- apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.
Il contratto stipulato con un istituto di vigilanza non è invece compreso.
Le percentuali sono in calo
Da notare è poi come negli anni si sia posto un freno ai vari bonus sulla casa. Per la parte relativa alla sicurezza ad esempio la cifra è molto diminuita. Si è passati dal 50% di detrazione per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare, all’attuale 36% fino a un massimo di 48mila euro (per spese a partire dal primo gennaio).
I documenti
Oltre alla ricevuta del bonifico, i contribuenti sono tenuti a conservare le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese sostenute. Ma attenzione: se il pagamento non è stato eseguito tramite bonifico bancario o postale o non riporta le indicazioni richieste (causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato) le detrazioni non sono riconosciute e l’importo eventualmente fruito andrà restituito.
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