Bitcoin: supporto degli $80.000 sempre più debole?

Per ora il supporto sta tenendo, ma a forza di provare a romperlo prima o poi potrebbe farcela.

Mar 31, 2025 - 15:54
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Bitcoin: supporto degli $80.000 sempre più debole?
bitcoin supporto

Il supporto del prezzo di Bitcoin sopra quota 80.000$ si sta facendo sempre più debole. 

In questo momento, per ora, il supporto posto sopra gli 81.000$ sta reggendo, ma il trend sembra decrescente, e potrebbe non reggere a lungo. 

Supporto e resistenza di Bitcoin: un ripasso di analisi tecnica base

Con il termine “resistenza” in analisi tecnica si indica un livello di prezzo che resiste alla rottura al rialzo. 

In questo momento il prezzo di Bitcoin è lontano dalla resistenza al rialzo posta poco sotto gli 89.000$. 

Tuttavia il termine resistenza, ad di fuori dell’analisi tecnica, si può anche riferire al fatto che il trend del prezzo stia resistendo ad ulteriori cali, dato che sembra ancora assolutamente discendente. 

In analisi tecnica il contrario della resistenza è il supporto, ovvero un livello di prezzo che tende ad arginare il calo, ed in questo momento il problema sta proprio lì. 

Il trend del prezzo di Bitcoin

Dopo aver riprovato a riportarsi sopra gli 88.000$, la settimana scorsa, l’andamento del prezzo di Bitcoin non è riuscito nemmeno a provare a sfondare il livello di resistenza che è possibile individuare poco sotto gli 89.000$, e così è poi tornato sotto gli 83.000$.

Da sabato ha invece provato più volte a rompere al ribasso il livello di supporto posto poco sopra gli 81.000$, ed in questo momento il prezzo di BTC sta per l’appunto lottando per non romperlo. 

Il problema è che da inizio febbraio, quando un Bitcoin valeva ancora più di 100.000$, il prezzo di BTC è entrato in un trend discendente che potrebbe non essersi ancora concluso. 

Inoltre il continuo aumento del prezzo dell’oro evidenzia in modo lampante la continua fuga degli investitori dal risk-on, categoria a cui Bitcoin appartiene di diritto. 

Le previsioni sul prezzo di Bitcoin: BTC riuscirà a tenere il supporto?

Per ora, non sembrano circolare previsioni rialziste attendibili per il breve periodo. 

Anzi, diversi analisti sostengono che il supporto posto sopra gli 81.000$ possa finire per cedere da qui a qualche giorno, o al massimo a qualche settimana. 

Se ciò dovesse accadere, sono state individuate due possibili aree di approdo. 

La prima è posta tra i 74.000$ ed i 76.000$, ed in teoria potrebbe essere anche raggiunta a breve, se il supporto sopra gli 81.000$ non dovesse reggere. 

La seconda è posta tra i 69.000$ ed i 72.000$, ma in questo momento sembra ancora lontana, per lo meno per ora. 

Questi però sono scenari di breve, o al massimo di medio-breve periodo, perché sul lungo periodo le cosa cambiano. 

L’outlook sul lungo periodo

La questione chiave in questo momento è proprio la fuga dal risk-on. 

Prima della vittoria elettorale di Trump ad inizio novembre, il prezzo dell’oro non era ancora nemmeno riuscito a superare i 2.800$ l’oncia. 

Anche dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, a fine gennaio, quella resistenza non era ancora stata abbattuta, ma a partire proprio dal 31 gennaio non solo è stata abbattuta, ma si è innescato un ulteriore rialzo che lo ha prima portato sopra i 2.900$, poi sopra i 3.000$, e poi oggi anche sopra i 3.100$.

Da notare che questo primo trimestre del 2025, che si conclude oggi, per il prezzo dell’oro sarà il miglior trimestre dagli anni ’80 del secolo scorso. 

Tutto ciò suggerisce piuttosto evidentemente che i mercati finanziari abbiano paura, e certifica la continua fuga dal risk-on da febbraio a questa parte. 

Senza sapere come andrà a finire questa fuga dal risk-on, è impossibile fare previsioni a medio/lungo termine sul prezzo di Bitcoin, né in positivo né in negativo. 

Le previsioni sull’oro

Fino a che il prezzo dell’oro si manterrà sugli attuali livelli sembra impensabile la conclusione della fuga dal risk-on. 

Il fatto è che vi sono diverse previsioni sull’andamento del prezzo dell’oro per il resto del 2025, e sono discordanti. 

C’è infatti chi, come Goldman Sachs, prevede che possa continuare a salire, anche fino a 3.300$ l’oncia, mentre altri, come ad esempio JPMorgan prevede che nella seconda metà dell’anno possa ridiscendere sotto i 3.000$. 

Altri analisti prevedono che possa persino finire per tornare sotto i 2.700$ l’oncia. 

Si tratta pertanto di uno scenario ad alta incertezza, anche perché direttamente collegato all’imprevedibile politica commerciale estera di Donald Trump. 

Allo stato attuale oltretutto sembrerebbe non bastare nemmeno una discesa sotto i 3.000$ per far sì che possa terminare la fuga verso il risk-off, e magari invertire la tendenza e spingere nuovamente gli investitori verso gli asset risk-on come Bitcoin. 

Se però il prezzo dell’oro finisse per tornare sotto i 2.800$ l’oncia allora il problema si sarebbe parecchio raffreddato, ed il trend probabilmente si sarebbe invertito. 

Alla luce di tutto ciò pare piuttosto “normale” che l’attuale debolezza di Bitcoin continui ancora per un po’, anche se a partire da giugno le cose potrebbero cambiare.