Banco Bpm, Caltagirone approva l’Opa di Anima. Adesioni oltre il 50%
Banco Bpm accelera sull’Opa di Anima Holding dopo il via libera di Francesco Gaetano Caltagirone che ha confermato la cessione del 5,8%. Nel frattempo, il ceo Giuseppe Castagna incontra il Governo a Roma e la banca milanese supera il 50% delle adesioni, consolidando l’operazione. Caltagirone approva Opa Anima di Banco Bpm Grazie alla partecipazione iniziale […] L'articolo Banco Bpm, Caltagirone approva l’Opa di Anima. Adesioni oltre il 50% proviene da Economy Magazine.

Banco Bpm accelera sull’Opa di Anima Holding dopo il via libera di Francesco Gaetano Caltagirone che ha confermato la cessione del 5,8%. Nel frattempo, il ceo Giuseppe Castagna incontra il Governo a Roma e la banca milanese supera il 50% delle adesioni, consolidando l’operazione.
Caltagirone approva Opa Anima di Banco Bpm
Grazie alla partecipazione iniziale del 22,8% detenuta da Banco Bpm e agli impegni di altri investitori strategici, come Poste Italiane e il fondo FSI, la soglia di adesione ha superato il 50% del capitale. L’offerta di Banco Bpm è vincolata all’acquisizione di almeno due terzi della società di gestione del risparmio, ma la banca potrebbe decidere di procedere anche con il 45% più un’azione.
Un’operazione chiave per contrastare UniCredit
Il controllo di Anima rappresenta un elemento chiave nella strategia di difesa contro l’offerta ostile di UniCredit. L’Opa da 1,9 miliardi di euro – aumentata da 6,2 a 7 euro per azione, con un costo aggiuntivo di circa 190 milioni – crea un ulteriore ostacolo per UniCredit, che ora dovrà valutare un eventuale rilancio.
Banco Bpm punta sul via libera della Bce
Resta da sciogliere il nodo del Danish Compromise, lo sconto patrimoniale che la Bce potrebbe concedere per le acquisizioni effettuate tramite assicurazioni. Il via libera di Francoforte è atteso a breve. «Siamo consapevoli dell’importanza di fare chiarezza sul mercato il prima possibile», ha dichiarato Frank Elderson, vicepresidente del consiglio di vigilanza della Bce.
Castagna incontra il Governo a Roma
Anche Giuseppe Castagna si è detto fiducioso: «L’ok della Bce all’utilizzo del Danish Compromise per Anima arriverà. Siamo già un conglomerato finanziario sotto questa normativa, si tratta solo di integrare un altro elemento». Il tema è cruciale anche per l’offerta di UniCredit su Banco Bpm. Il Ceo Andrea Orcel ha spiegato che con il Danish Compromise l’operazione su Anima avrebbe un ritorno sull’investimento superiore al 15%, con un impatto minimo sul capitale. Senza, invece, il rendimento scenderebbe all’11%, con un consumo di miliardi di capitale. «In queste condizioni, ciò che si acquista sarebbe meno valorizzato di quanto previsto», ha sottolineato Orcel. UniCredit, pur lasciando aperta la possibilità di un rilancio, lo valuterà solo se emergerà un valore aggiuntivo concreto.
I dettagli del colloquio a Palazzo Chigi
Il meeting di Castagna a Palazzo Chigi rientra nel quadro dei colloqui tra il Governo e le banche nell’ambito del procedimento del Golden Power, che tutela asset strategici nazionali. Un contesto simile a quello che, a inizio marzo, ha visto protagonista anche il Ceo di UniCredit, Andrea Orcel, in un colloquio con Gaetano Caputi, capo di gabinetto della Premier Giorgia Meloni.
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