Auto, la Commissione grazia i costruttori sulle multe per le emissioni
La Commissione ha approvato la proposta di rinvio delle multe sui nuovi limiti delle emissioni automobilistiche. Le case produttrici, riunite nell'Acea, festeggiano ma non troppo: chiedono incentivi alla domanda di veicoli elettrici. Tutti i dettagli.

La Commissione ha approvato la proposta di rinvio delle multe sui nuovi limiti delle emissioni automobilistiche. Le case produttrici, riunite nell’Acea, festeggiano ma non troppo: chiedono incentivi alla domanda di veicoli elettrici. Tutti i dettagli
Ieri la Commissione europea ha approvato la proposta per rinviare le multe ai produttori di automobili per il mancato rispetto delle nuove regole sulle emissioni: gli obiettivi di riduzione delle emissioni non saranno più valutati su base annua bensì triennale, prendendo in considerazione la media del periodo 2025-2027.
Ricapitolando brevemente, nel 2025 la media delle emissioni delle auto immatricolate da ciascun costruttore non avrebbe potuto superare i 93,6 grammi di CO2 per chilometro. Chi sforava il target avrebbe dovuto pagare una sanzione di 95 euro per ogni grammo di carbonio in eccesso: vale a dire delle cifre miliardarie (le stime parlavano di 15 miliardi di euro).
Per ridurre la media emissiva ed evitare le multe, le case europee avrebbero dovuto vendere più modelli elettrici, ma i numeri attuali non sono sufficienti. Così, per venire incontro a un’industria automobilistica in difficoltà, la Commissione ha deciso così di ammorbidire la norma, estendendo il periodo di compliance.
LE PAROLE DI VON DER LEYEN
“Garantiamo maggiore flessibilità a questo settore chiave e, allo stesso tempo, manteniamo la rotta verso i nostri obiettivi climatici”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: “Vogliamo dimostrare che decarbonizzazione e competitività possono andare di pari passo”.
L’attenzione alla competitività industriale nella transizione energetica è una priorità della nuova Commissione von der Leyen, che parla infatti di Clean, Just and Competitive Transition (il termine Green Deal è stato accantonato, pare) e che a febbraio ha presentato un piano dedicato, il Clean Industrial Deal.
La Commissione, comunque, non ha modificato il divieto di immatricolazione delle vetture con motore endotermico dal 2035.
LE PAROLE DEI PRODUTTORI AUTOMOBILISTICI
“La proposta di una media triennale è un passo nella giusta direzione, che allinea gli obiettivi di decarbonizzazione con il mercato del mondo reale le sfide geopolitiche e di mercato. Offre il necessario respiro ai produttori di auto e furgoni, ma deve essere completata da incentivi significativi alla domanda e da una diffusione capillare delle infrastrutture di ricarica”, ha dichiarato l’Acea, l’associazione dei produttori automobilistici europei, in un comunicato.
“Come dimostrano gli ultimi dati di mercato, la domanda di veicoli a zero emissioni è ancora lontana da quella necessaria, con una quota di mercato dei veicoli elettrici a batteria [Bev, in gergo] pari solo al 15 per cento”, aggiunge l’associazione.
A febbraio le immatricolazioni di auto nell’Unione europea sono calate del 3,4 per cento su base annua. Nei primi due mesi del 2025 la quota di mercato delle vetture elettriche è stata del 15,2 per cento, rispetto all’11,5 per cento del bimestre gennaio-febbraio 2024.
LA MULTA ALL’ACEA
Sempre ieri, l’Acea e quindici case automobilistiche (tra cui Stellantis, Bmw, Ford, Renault, Toyota e Volkswagen) sono state multate per 458 milioni dalla Commissione europea, che le ha accusate di aver partecipato a un cartello sul riciclo dei veicoli giunti a fine vita che ha danneggiato la concorrenza.