Alluvione e delocalizzazioni: "L’ordinanza è pronta"

Il governatore de Pascale: "Ci vedremo già la prossima settimana per l’ok". Il commissario straordinario Curcio: occorre snellire l’iter per i rimborsi.

Mar 28, 2025 - 08:50
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Alluvione e delocalizzazioni: "L’ordinanza è pronta"

L’ordinanza sulle delocalizzazioni è quasi pronta. "Ci vedremo già la prossima settimana per dare l’ok a un testo che deve aumentare la cifra massima d’indennizzo", chiarisce subito Michele de Pascale. Il presidente della Regione viene accolto sul palco da Valerio Baroncini, vicedirettore del Carlino, e nel Salone del Podestà il silenzio si fa subito sentire. Insieme con lui Fabrizio Curcio, commissario straordinario alla ricostruzione: i due rispondono affiatati, si spalleggiano le risposte, una sembra un assist all’altra.

"I prossimi passaggi sono questi – insiste de Pascale –: noi domani (oggi, ndr) diamo l’intesa sull’ordinanza che tiene insieme una quota molto significativa di opere pubbliche e interventi da fare, ad esempio come per il Ponte della Motta a Budrio (Bologna, ndr) o sul bacino del Lamone tra Faenza e Ravenna. Lo step successivo è definire l’ordinanza sulle delocalizzazioni: come detto ci vedremo già la prossima settimana per dare l’ok. L’idea è quella di arrivare a un primo ‘bando’ sulle delocalizzazioni, che potrà non essere esaustivo di tutte le casistiche possibili, ma è necessario, perché altrimenti aspettando ogni singolo caso non si va avanti. Poi l’auspicio è che la prossima settimana o al massimo fra dieci giorni il governo accorpi le due emergenze come già annunciato: dobbiamo confrontarci sulla prospettiva degli interventi di messa in sicurezza uscendo dalla polemica del ‘servono 3, 4 o 5 miliardi’, stabilendo le priorità di intervento".

"Stiamo lavorando all’ordinanza sulle delocalizzazioni – gli fa eco Curcio –: è molto attesa, lo sappiamo. Il nostro scopo è mettere insieme la risposta puntuale su alcuni elementi con quello che sarà il programma per i prossimi anni. Serve un’impostazione diversa, quando si parla di rischio idraulico e idrogeologico la ricostruzione deve integrarsi con l’attività ordinaria". Poi il capitolo rimborsi: "Occorre snellire le procedure – ragiona ancora Curcio –. Lo stiamo già facendo con l’analisi delle nuove ordinanze e con qualche modifica che potrebbe entrare in un prossimo decreto legge. E va detta anche un’altra cosa: la platea di chi accede a questi benefici non può essere quella di 60mila o 70mila persone immaginata all’inizio, bisognerà fare un reale censimento per capire quanti sono questi cittadini che hanno diritto ad avere o meno questi contributi".

In mezzo alle riflessioni sull’alluvione, gli auguri al Carlino e l’auspicio per un futuro "capace di raccontare la storia dei nostri territori, come negli ultimi 140 anni". In videocollegamento anche Francesco Acquaroli, presidente delle Marche: "Una storia, quella del Carlino, che si coniuga con quella delle Marche. Una regione dove il Carlino ha un ruolo importante nell’informazione, nella cronaca, nella capacità di raccontare le nostre bellezze ed eccellenze ed esaltare la nostra capacità manifatturiera. Ringrazio tutti i giornalisti perché insieme raccontiamo la storia di un territorio che ha voglia di emergere".