A Udine la prima comunità energetica del calcio italiano

L’impianto fotovoltaico presente sulla copertura dello stadio di Udine sarà messo a disposizione della prima Cer italiana in ambito calcistico. Il progetto si chiama “Energia in campo” e punta a fare da apripista in questo comparto sportivo, data la presentazione di ieri, 1° aprile, a Milano, nella sede della Lega Serie A. L’obiettivo è consentire […] The post A Udine la prima comunità energetica del calcio italiano first appeared on QualEnergia.it.

Apr 2, 2025 - 10:37
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A Udine la prima comunità energetica del calcio italiano

L’impianto fotovoltaico presente sulla copertura dello stadio di Udine sarà messo a disposizione della prima Cer italiana in ambito calcistico.

Il progetto si chiama “Energia in campo” e punta a fare da apripista in questo comparto sportivo, data la presentazione di ieri, 1° aprile, a Milano, nella sede della Lega Serie A.

L’obiettivo è consentire ai sostenitori del club e alle aziende dell’area circostante l’impianto di condividere e utilizzare la parte di energia prodotta dal parco solare del Bluenergy Stadium e non impiegata nella struttura calcistica (circa il 30% della generazione stimata).

La manifestazione di interesse da parte delle aziende è già in corso, mentre da oggi ha inizio la fase di raccolta delle adesioni tra i supporter della squadra.

La società Bluenergy ha ultimato da pochi giorni l’impianto fotovoltaico, che conta 2.409 pannelli su 4.615 mq, in grado di produrre una media di circa 3.000 kWh/giorno.

Se questa è la prima esperienza di Cer legata al mondo del calcio italiano, fuori dai confini nazionali si contano già alcuni esempi di questo tipo. È il caso del Porto FC che nel 2023 ha avviato la costituzione di due comunità energetiche rinnovabili, la prima legata allo stadio Dragão e la seconda al centro di allenamento Olival.

Il progetto è portato avanti con Gruppo Greenvolt ed è stato ribadito a fine 2024, quando il club sportivo portoghese ha preso parte alla Cop29 di Baku annunciando un obiettivo di riduzione delle sue emissioni di gas serra del 55% entro il 2030.

L’ultima notizia in ordine di tempo, in questo caso legata solo all’uso del fotovoltaico negli stadi, arriva dal Borussia Dortmund.

La società tedesca ha sottoscritto un accordo con il fornitore di moduli JA Solar per creare “il più grande impianto fotovoltaico al mondo su un tetto di uno stadio”, come si annuncia in un comunicato del 26 marzo.

Si prevede di installare più di 11.000 moduli “full black”. In totale, il sistema genererà oltre 4 MWh l’anno di energia per il consumo interno del Borussia Dortmund, riducendo le emissioni di CO2 del club di circa 1.800 tonnellate l’anno.

L’inizio dell’installazione è previsto per l’estate del 2025, mentre il completamento dovrebbe arrivare entro settembre.

Cer in Italia, una situazione in divenire

Allargando lo sguardo alla situazione complessiva delle Cer in Italia, va detto che i riferimenti potrebbero presto cambiare.

Lo scorso 26 marzo, si ricorda, c’è stato un tavolo di confronto tra Mase, imprese e associazioni su questo tema, nel corso del quale è stato segnalato come l’attuale business model delle comunità energetiche vada cambiato per assicurare una certa sostenibilità. Questo dovrebbe avvenire in primis allargando i confini oltre i Comuni sotto i 5.000 abitanti.

Richiesta di modifica alla normativa di riferimento, inoltre, erano già emerse a febbraio con la nuova pubblicazione del Manifesto di Villamagna.

Intanto è comunque arrivata la proroga al 30 novembre per la presentazione delle richieste di accesso ai fondi Pnrr sulle Cer, senza dimenticare che Rse ha implementato sul suo Geoportale Energia e Territorio il tool “Localizzazione delle iniziative di Cer in Italia“, creando una mappa interattiva che censisce le comunità energetiche rinnovabili a vario livello di sviluppo.

Attualmente, aveva riportato a KEY il presidente Gse, Paolo Arrigoni, sul fronte Cer “sono più di 2.000 le domande per il contributo Pnrr nei piccoli comuni e oltre 750 le domande di qualifica per le comunità energetiche, di cui 400 hanno già ricevuto semaforo verde”.The post A Udine la prima comunità energetica del calcio italiano first appeared on QualEnergia.it.