Verstappen bloccato in Red Bull. Perché non ha alternative

Verstappen e Red Bull nel caos, pure nella stagione di F1 2025. La scorsa campagna agonistica, l’indagine interna nei confronti di Christian Horner generò un clima tossico, le cui ripercussioni continuano a farsi sentire all’interno della scuderia austriaca. L’involuzione non può essere ricondotta in modo semplicistico alla sola partenza di Newey, nonostante l’indubbio valore aggiunto […]

Mar 28, 2025 - 17:12
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Verstappen bloccato in Red Bull. Perché non ha alternative

Verstappen e Red Bull nel caos, pure nella stagione di F1 2025. La scorsa campagna agonistica, l’indagine interna nei confronti di Christian Horner generò un clima tossico, le cui ripercussioni continuano a farsi sentire all’interno della scuderia austriaca. L’involuzione non può essere ricondotta in modo semplicistico alla sola partenza di Newey, nonostante l’indubbio valore aggiunto del geniale progettista inglese.

La rassegnazione di Max

Dopo i primi due Gran Premi stagionali, la RB21 pare abbia ereditato il DNA della monoposto apprezzata nella seconda parte del mondiale passato. Per fortuna, l’esperienza ai massimi livelli e l’abilità al volante di Verstappen sono stati decisivi per rendere molto meno deludente la primissima parte del campionato. Allo stato attuale delle cose, la squadra di Milton Keynes si gioca con la Ferrari il ruolo di quarta forza.

Scuderia italiana che però non ha massimizzato il rendimento e potenzialmente ha più passo. Max sta facendo buon viso a cattivo gioco; ciononostante, è consapevole che con l’attuale monoposto non ha alcuna possibilità di insidiare le due McLaren. Mentre la squadra ex campione del mondo continua ad affiancare nuovi compagni all’olandese, nella speranza di individuare qualcuno che possa avvicinarsi alle prestazioni dell’auto numero 1, Verstappen sembra rassegnato.

Verstappen F1 Red Bull
Max Verstappen (Red bull) durante il GP della Cina

Una versione inedita del quattro volte campione del mondo, molto diversa dallo stereotipo di pilota impulsivo e aggressivo allorquando il mezzo non ha assecondato la sua ambizione. Si sussurra, in giro per il paddock della F1, che ormai sia con la testa da un’altra parte, deluso dall’incapacità del team di risollevarsi dalle sabbie mobili in cui si è impantanato ormai da quasi un anno.

Max attende uno step immediato del team

Nel breve termine, Max attende un colpo di reni da parte degli ingegneri, anche perché, ragionando sul lungo periodo al pari degli altre scuderie, le risorse umane e gli aero test saranno in gran parte allocati sul progetto 2026. Red Bull è quindi chiamata a mettere in pratica una reazione immediata se intende convincere il talento di Hasselt a proseguire il suo lungo sodalizio, che lo ha cresciuto sin dalle categorie cadette.

Necessità amplificata dal fatto che il progetto 2026 è davvero un’incognita. Per la prima volta, i propulsori saranno realizzati completamente dalla divisione Powertrains, con il supporto rookie di Ford, per quanto concerne l’additive manufacturing e il controllo qualità. Secondo le nostre informazioni, i motoristi del team sono in grossa difficoltà nello sviluppo dell’unità di potenza di seconda generazione.

Red Bull F1 Verstappen
Sede del reparto powetrains della Red Bull sito in Milton Keynes

Problematiche comuni ad altri costruttori, ma che rendono ancora più incerta la competitività della squadra austriaca per l’anno prossimo. Stagione 2026 che resta un rebus per tutte le scuderie; tuttavia, gli altri motoristi hanno certamente un background di conoscenze maturato in decenni, cosa che il team diretto da Horner può acquisire solo attraverso l’ingaggio di tecnici dalla concorrenza.

Max ha davvero alternative?

Se non ci sarà la svolta desiderata, è lecito immaginare che, al termine di questa stagione, il fuoriclasse olandese considererà onorata quella riconoscenza che si deve a coloro che hanno creduto in lui, catapultandolo non ancora maggiorenne sulla Toro Rosso esattamente dieci anni fa. Detto questo, sorge spontanea una domanda: esiste un’alternativa a Red Bull disposta a ingaggiare già nel 2026 il pilota olandese?

Proviamo ad analizzare la situazione delle altre squadre. McLaren sembra avviata verso una stagione trionfale. Se il team di Woking dovesse davvero sbaragliare la concorrenza con gli attuali piloti, per quale ragione portarsi in casa un’assoluta primadonna del calibro di Max? Del resto, qualche sondaggio è stato fatto per ammissione di Zak Brown.

Red Bull F1 Verstappen
Lewis Hamilton e Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) passeggiano nel paddock di Shanghai

Risultato? Verstappen ha una quotazione davvero fuori mercato per chi già dispone di una monoposto vincente. La Scuderia Ferrari ha puntato su Hamilton e Leclerc, che dovrebbero essere sicurezze sia sul medio che sul lungo periodo. Intorno a Charles, il team di Maranello vuole costruire i successi del futuro, che si spera non sia indefinito. Mentre Lewis è in ottima forma e non ha alcuna intenzione di appendere il casco al chiodo.

Le sirene Aston Martin

Mercedes non ha mai fatto mistero di corteggiare Max. Tuttavia, chi potrebbe essere sacrificato nell’attuale line-up delle Frecce d’Argento? Parliamo di due prodotti del vivaio Mercedes, che stanno dimostrando di essere all’altezza delle aspettative. Russell non è affatto destabilizzato dal nuovo ruolo di faro della Stella a Tre Punte, mente Antonelli sta dimostrando il suo valore nonostante abbia solo 18 anni.

Inoltre, Wolff vuole trasformare Kimi nel nuovo Verstappen, convinto che il talento del bolognese classe 2006 sia enorme. Ci sarebbe anche Aston Martin, dove l’asso olandese ritroverebbe un certo Adrian Newey, ma chi potrebbe essere fatto fuori? L’inizio di stagione di Fernando Alonso è stato pessimo, ma l’astigiano ha “un costo in sospeso” con Newey e stanno lavorando per vincere.

Red Bull F1 Verstappen
Fernando Alonso (Aston Martin) e Max Verstappen (Red Bull) nel Gran Premio di Las Vegas 2024

Viceversa, Lance Stroll è stato molto consistente nella prime due corse e non ha sfigurato affatto nel confronto con il pilota spagnolo. Inoltre resta pur sempre il figlio di papà e difficilmente verrà rimosso dal team a prescindere. Insomma, anche se Verstappen decidesse di lasciare la Red Bull, siamo così sicuro che troverebbe tutte le porte aperte o almeno uno meglio di dove si trova adesso?

Autore: Roberto Cecere – @robertofunoat 

Immagini: Red Bull – F1Tv