Tra altalene panoramiche e fioriture di montagna: la meravigliosa primavera del Ticino
I fiori iniziano a sbocciare, i fitti boschi a rinascere e i laghi, illuminati dai raggi del sole, sono ancora più belli. La primavera in Ticino è arrivata.

La primavera è il momento perfetto per organizzare nuovi viaggi alla scoperta del mondo che abitiamo. Mentre la natura mette in scena la sua straordinaria rinascita, infatti, possiamo posare lo sguardo sulla grande bellezza del periodo e, da questo, lasciarci incantare e suggestionare.
E di luoghi da visitare si riempie la nostra lista soprattutto in questo periodo dell’anno: parchi romantici, distese in fiore, boschi che sembrano usciti dalle fiabe. E poi c’è lui, a poca distanza dall’Italia, il cantone del sud della Svizzera. Si perché in Ticino, la primavera, è un tripudio di meraviglia che non si può descrivere ma solo vivere.
Profumi e colori sorprendono e inebriano i sensi di cittadini e viaggiatori che giungono fin qui. Il sole splende alto nel cielo e rinvigorisce la natura che, forte di nuove energie, trasforma questa terra nel palcoscenico più bello del suo spettacolo. È questo il momento perfetto per volare direttamente tra le altalene panoramiche che puntellano il territorio e le fioriture di montagna, per perdersi e immergersi nella meravigliosa primavera del Ticino. Pronti a partire?
Cosa fare in primavera nel Ticino
Il clima più mite di tutto il Paese si trova qui, nel Ticino, rendendo di fatto questo un luogo da raggiungere in ogni periodo dell’anno e in tutte le stagioni. Eppure è proprio tra marzo, aprile e maggio che, questo territorio, si veste del suo abito più bello, quello fatto di colori cangianti e fatati.
Tutto merito delle fioriture che tingono di bellezza le aeree verdi e lussureggianti che già, da tempo, sono diventate meta predilette dei viaggiatori che cercano esperienze rilassanti e rigeneranti a stretto contatto con la natura.
Perché l’esplosione floreale qui merita attenzione è presto detto. Il cantone a sud delle Alpi, infatti, ospita, conserva e preserva centinaia di eccellenze botaniche che hanno scelto questo luogo come casa anche grazie al clima. Numerosi sono i centri specializzati che si occupano di studiare e proteggere le numerose varietà vegetali così come altrettanti lo sono i parchi e i giardini e le riserve Forestali. Degne di menzioni, e di visita, sono ovviamente anche le Antiche Faggete della Valle di Lodano, Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 2021.
Ma quali sono i luoghi del Canton Ticino da visitare, assolutamente, in primavera? Come abbiamo anticipato ci sono delle tappe ben precise che permettono ai viaggiatori di toccare con mano la bellezza più autentica della natura tra i parchi pubblici, le aree verdi e i giardini botanici. Ecco i più imperdibili-
Lago Maggiore
Quando il sole diventa assoluto protagonista delle giornate di primavera, il Lago Maggiore orlato di palme brilla di una luce nuova, straordinariamente accecante. La neve, che avvolgeva con il suo candido manto le cime delle montagne è ormai solo un ricordo, ha lasciato spazio ai colori dei fiori che sbocciano ed emozionano.

Oltre a passeggiare sulle rive svizzere di questo suggestivo specchio d’acqua, consigliamo una visita al parco botanico del Gambarogno, al quale fa da sfondo il meraviglioso panorama del Lago Maggiore.
Questo è un tripudio di sfumature e colori regalato dalle tanto attese fioriture. Sui 20000 metri quadrati del giardino botanico, infatti, si snodano quasi mille varietà di camelie e 800 diversi tipi di magnolie, azalee, peonie e rododendri che da metà marzo a metà danno vita a uno spettacolo unico.
Locarno
Anche a Locarno è tempo di fioriture. Sono le camelie, qui a diventare magiche visioni durante lunghe passeggiate illuminate dalla luce del sole e a inaugurare, in qualche modo, la primavera.
Proprio qui, infatti, è stato istituito il Parco delle camelie che si snoda su una superficie di oltre 10000 metri quadrati e che ospita centinaia di varietà che incantano e stupiscono durante il periodo della loro massima fioritura.

Parco San Grato
La primavera mette in scena un altro spettacolo suggestivo all’interno del Parco San Grato, affacciato sul suggestivo Lago di Lugano. È qui che è preservata una collezione di immensa bellezza di fiori di ogni genere tra i quali le azalee, i rododendri e le conifere. Visitare il giardino permette anche di vivere un’esperienza straordinaria, quella di osservare il panorama circostante seduti sull’altalena gigante del progetto Swing the World. Un’avventura, questa, che lascia tutti col fiato sospeso.

Shinrin-yoku: le immersioni nel bosco
La primavera, si sa, ci spinge a ritrovare quel contatto con la natura in rinascita. È questo il periodo ideale per il trekking e le escursioni, per perdersi e immergersi nella natura più autentica per connettersi ad essa in maniera primordiale. È da questa consapevolezza che, negli ultimi anni, si è andato diffondendosi lo Shinrin-yoku, meglio conosciuto come bagno nella foresta.
E il Ticino, in questo senso, è ricco di luoghi da esplorare. Tra i più suggestivi troviamo i boschi della Valle Onsernone, considerata dai cittadini e i viaggiatori la valle più selvaggia dell’intera regione.
Si sale e si scende dalle vette altissime, ci si ferma tra i fiumi e i flussi delle acque cristalline e limpide che si snodano tra i fitti boschi animati da flora e fauna, attraversando costruzioni rustiche e incontrando sorci suggestivi. Poi via lungo i villaggi e i paesi suggestivi che si incastonano perfettamente nel paesaggio suggestivo e naturale offerto dalla primavera in Ticino.

Ma i luoghi da raggiungere per ammirare lo straordinario patrimonio naturalistico del luogo, e per praticare Shinrin-yoku, sono davvero tantissimi. Come la Riserva forestale del Bosco Sacro di Mergugno che ospita, nel suo cuore, il bosco di maggiociondolo, gioiello del Sud delle Alpi. E, ancora, la Riserva forestale di Maia che si estende su di un dolce paesaggio collinare tra Arcegno e Losone ospitando il paesaggio glaciale più suggestivo dell’intera Svizzera e numerosi esemplari faunistici e floristici.
Ci sono poi la Riserva forestale della Selvasecca, ad Acquacalda, che offre un paesaggio naturale grandioso e il Parco della Valle della Motta dove, su oltre 160 ettari di terreno, la natura si snoda bellissima, libera e selvaggia.