Tadej Pogacar realizza il record di scalata della Cipressa: tempo folle, frantumato il precedente primato

La Cipressa è una delle salite simbolo della Milano-Sanremo: 5,65 chilometri con una pendenza media del 4,2% e una massima del 9%, per un dislivello di 234 metri. Posta a 22 chilometri dal traguardo di via Roma, l’ascesa di Costarainera (formalmente è questo il nome corretto) è un tratto iconico della Classicissima di Primavera e […]

Mar 22, 2025 - 20:24
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Tadej Pogacar realizza il record di scalata della Cipressa: tempo folle, frantumato il precedente primato

La Cipressa è una delle salite simbolo della Milano-Sanremo: 5,65 chilometri con una pendenza media del 4,2% e una massima del 9%, per un dislivello di 234 metri. Posta a 22 chilometri dal traguardo di via Roma, l’ascesa di Costarainera (formalmente è questo il nome corretto) è un tratto iconico della Classicissima di Primavera e da anni ci si interrogava se qualche ciclista sarebbe riuscito a completare questo sforzo in meno di nove minuti.

Appariva un muro invalicabile. Fino a questa mattina il record di scalata era di 9’19”, firmato da Gabriele Colombo e Alexander Gontchenkov nel 1996: fu l’ultima volta che un attacco sulla Cipressa risultò decisivo per la vittoria, che andò proprio all’italiano della Gewiss davanti all’ucraino. Ci erano andati poi vicini Marco Pantani nel 1999 (9’28” per il Pirata, che cercò un numero spaziale sul percorso a lui meno congeniale) e nel 2022 (9’30”, prestazione di gruppo).

Oggi Tadej Pogacar ha attaccato a ripetizione, venendo però splendidamente contenuto dall’olandese Mathieu van der Poel e da un caparbio Filippo Ganna, rientrato in un paio di occasioni sulla coppia di testa grazie a una progressione regolare. Il terzetto è transitato sul GPM virtuale in 8’45” (tempo ufficiale riportato dai social della Milano-Sanremo). guidato dallo sloveno: per la prima volta nella storia si è scesi sotto il mitico muro dei nove minuti e il precedente primato è stato demolito di ben 34 secondi.

Pogacar ci ha poi riprovato sul Poggio, van der Poel ha tenuto la scia e Ganna è rientrato sulla seguente discesa. In volata l’olandese ha anticipato i tempi e ha alzato le braccia al cielo per la seconda volta in carriera dopo il trionfo solitario del 2023, precedendo il piemontese e il balcanico, grande favorito della vigilia che ancora una volta è rimasto bocca asciutta nella prima Monumento della stagione.