Stop alla caccia al puma: questa provincia argentina mette fine a una barbarie lunga 50 anni

La provincia argentina di Neuquén ha compiuto un passo significativo verso la protezione della fauna selvatica eliminando alcuni articoli del Regolamento di Caccia Maggiore che regolavano la caccia al puma. La decisione, annunciata dal governatore Rolando Figueroa, segna un importante cambiamento dopo anni di critiche da parte di ambientalisti e attivisti. Gli articoli eliminati consentivano...

Apr 1, 2025 - 14:27
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Stop alla caccia al puma: questa provincia argentina mette fine a una barbarie lunga 50 anni

La provincia argentina di Neuquén ha compiuto un passo significativo verso la protezione della fauna selvatica eliminando alcuni articoli del Regolamento di Caccia Maggiore che regolavano la caccia al puma. La decisione, annunciata dal governatore Rolando Figueroa, segna un importante cambiamento dopo anni di critiche da parte di ambientalisti e attivisti.

Gli articoli eliminati consentivano la caccia al puma tra giugno e settembre, giustificandola come un metodo per “equilibrare l’ecosistema” e tutelare gli interessi di allevatori e cacciatori. Tuttavia, con la loro revoca, la stagione venatoria viene definitivamente sospesa in tutto il territorio provinciale. Il governatore ha definito la normativa precedente una “barbarie“, sottolineando la necessità di adottare misure più etiche per la conservazione della fauna.

Nonostante questa svolta, la caccia di controllo è ancora consentita: i puma possono essere abbattuti tra marzo e dicembre se viene dimostrato un danno effettivo al bestiame. Gli ambientalisti auspicano che anche questa pratica venga abolita per garantire una protezione totale ai grandi predatori.

Un passo avanti, ma la battaglia continua

Oltre alla decisione sulla caccia al puma, il governo di Neuquén ha anche sospeso l’attività venatoria nel Dipartimento di Aluminé, in particolare nei cotos de caza della zona di Paraje Quillén. Questa misura è stata adottata per evitare rischi nella gestione degli incendi boschivi, che continuano a rappresentare un pericolo per la regione.

L’annuncio è arrivato dopo la proroga di un anno dello Stato di Emergenza Ígnea, firmata il 14 febbraio dal governatore. Le autorità hanno evidenziato che la presenza di cacciatori nella zona potrebbe interferire con le operazioni di spegnimento del fuoco e con il lavoro di brigadisti, personale sanitario e mezzi aerei impegnati nella lotta agli incendi.

La provincia di Neuquén ha una lunga storia di caccia sportiva al puma, una pratica radicata da oltre 50 anni. Sebbene la revoca della stagione di caccia rappresenti un traguardo importante, gli attivisti chiedono ulteriori passi avanti, a partire dalla cancellazione della caccia per controllo.

Proteggere i grandi predatori è essenziale per mantenere l’equilibrio dell’ecosistema e garantire la biodiversità. La speranza è che questa decisione apra la strada a una legislazione più attenta alla tutela della fauna e dell’ambiente.

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Fonte: www.cazaypesca.neuquen.gob.ar

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