Spolverata di NEVE ad Aprile? Possibile e pure a bassa quota in queste CITTÀ
L’inizio di aprile potrebbe riservare una nuova sorpresa sul fronte meteo, con un’irruzione di aria fredda di natura tardiva attesa attorno alle giornate del 5 e 6 del mese. Si tratta di un’ipotesi che trova riscontro in diversi modelli previsionali, i quali evidenziano la possibilità di un’evoluzione sinottica in grado di riportare condizioni decisamente […] Spolverata di NEVE ad Aprile? Possibile e pure a bassa quota in queste CITTÀ

L’inizio di aprile potrebbe riservare una nuova sorpresa sul fronte meteo, con un’irruzione di aria fredda di natura tardiva attesa attorno alle giornate del 5 e 6 del mese.
Si tratta di un’ipotesi che trova riscontro in diversi modelli previsionali, i quali evidenziano la possibilità di un’evoluzione sinottica in grado di riportare condizioni decisamente più rigide per il periodo, specie sulle regioni dell’Italia centro-orientale.
A determinare questo peggioramento sarebbe il posizionamento anomalo dell’anticiclone, che tenderà a sbilanciarsi verso la Scandinavia. Una configurazione che apre la strada a correnti fredde di matrice continentale, in discesa lungo l’Europa orientale e pronte a lambire anche il bacino del Mediterraneo.
Il nostro Paese, in particolare le aree adriatiche e le zone interne del Centro-Sud, potrebbe così essere investito da un flusso d’aria fredda, con effetti significativi tanto sulle temperature quanto sulla stabilità atmosferica.
Il passaggio di questa massa d’aria più fredda comporterebbe un netto calo termico, con valori a 850 hPa che potrebbero scendere ben al di sotto delle medie del periodo, fino a toccare i -5°C lungo il versante adriatico.
A livello del suolo, ciò si tradurrebbe in un ritorno di condizioni pienamente invernali, seppur per un breve periodo. In particolare, si prevede un aumento dell’instabilità con precipitazioni anche intense, che assumeranno carattere nevoso fino a quote collinari.
Le aree più esposte a questo tipo di fenomenologia saranno la dorsale appenninica centro-meridionale — in particolare tra Marche, Abruzzo, Molise, Campania interna e Lucania — dove non si esclude la possibilità di nevicate a partire dai 600-800 metri.
In Abruzzo, le aree più esposte a questo tipo di configurazione sono quelle poste lungo i versanti orientali del Gran Sasso e dell’Appennino centrale, dove si trovano piccoli centri collinari come Carapelle Calvisio, Barisciano, Calascio e Caporciano, tutti situati attorno agli 800 metri di altitudine. Anche località come Farindola e Civitella Casanova, in provincia di Pescara, potrebbero risentire dell’irruzione fredda grazie alla loro esposizione alle correnti provenienti dall’Adriatico.
Nelle Marche, l’attenzione si concentra sulle zone pedemontane dei Monti Sibillini. Borghi come Montefortino, Montemonaco, Castelsantangelo sul Nera, Ussita e le aree più elevate di Sarnano potrebbero vedere qualche fiocco di neve.
Rovesci a carattere temporalesco potranno svilupparsi anche sulle pianure del Nord Italia e su parte delle regioni centrali tirreniche, contribuendo a un quadro meteorologico decisamente movimentato. Da segnalare inoltre possibili nevicate da stau sui rilievi del basso Piemonte, localmente anche intorno ai 500-600 metri di quota, complice l’interazione tra le correnti orientali e i rilievi alpini.
Un elemento di particolare interesse è rappresentato dal possibile sviluppo di un vortice ciclonico centrato sul medio Adriatico. Tale configurazione potrebbe rafforzare ulteriormente l’instabilità atmosferica, rendendo più marcata e duratura la fase perturbata su molte aree del Paese.
Secondo le attuali proiezioni, questa irruzione fredda potrebbe rappresentare l’ultimo affondo invernale della stagione prima di un progressivo cambio di circolazione.
I modelli, infatti, ipotizzano il ritorno a una configurazione più tipicamente primaverile, con il ripristino di una circolazione zonale — ovvero con flussi più miti e umidi da ovest — che dovrebbe riportare un quadro più stabile e termicamente in linea con le medie del periodo su buona parte dell’Europa e del Mediterraneo.
Spolverata di NEVE ad Aprile? Possibile e pure a bassa quota in queste CITTÀ