Sai perché il misterioso Lago d’Averno si tinge di rosa?
Il Lago d’Averno è sempre stato un luogo avvolto nel mistero. Si trova nella zona dei Campi Flegrei – presso Pozzuoli, Campania – ed è un lago di origine vulcanica che ha ispirato miti e leggende sin dall’antichità. I Romani lo consideravano infatti una porta per accedere all’Oltretomba, un varco oscuro che conduceva alle profondità...

Il Lago d’Averno è sempre stato un luogo avvolto nel mistero. Si trova nella zona dei Campi Flegrei – presso Pozzuoli, Campania – ed è un lago di origine vulcanica che ha ispirato miti e leggende sin dall’antichità. I Romani lo consideravano infatti una porta per accedere all’Oltretomba, un varco oscuro che conduceva alle profondità dell’Ade, una storia avvalorata dalla presenza dei un tempio dedicato al dio Apollo, quel passaggio che avrebbe condotto agli Inferi descritto da Virgilio che presso il Lago d’Averno altro non è che una grotta scavata nel tufo, lunga circa 200 metri, che termina in mare e da vita ad uno spettacolare fiume sotterraneo.

Il Tempio di Apollo
Oggi, però, il lago fa parlare di se per un motivo molto più terreno: le sue acque si sono tinte di un rosa intenso, modificando un paesaggio che da naturale ha assunto sembianze artificiose, quasi surreali.
LEGGI anche: Il Lago d’Averno si è tinto di rosso e vi spieghiamo perché non c’entrano nulla i terremoti
Un fenomeno naturale spettacolare
No, non è una magia, neppure un sortilegio della fata Morgana, che secondo alcune leggende popolari avrebbe scelto il Lago d’Averno come propria dimora. La spiegazione di questo straordinario cambiamento cromatico risiede in un fenomeno scientifico ben documentato: la proliferazione di una particolare tipologia di microalghe, tra cui la Dunaliella salina, ed alcune specie di Halobacteria.
I microrganismi in questione sono capaci di prosperare in ambienti con un’alta concentrazione di minerali ed una scarsa ossigenazione, e la caratteristica distintiva prevede la produzione di pigmenti di colore rosso-rosato per proteggersi dalla luce solare e dalle condizioni ambientali avverse. Il risultato? Il lago si tinge di rosa e diventa un quadro impressionista.
Perché accade proprio ora?
Negli ultimi anni il Lago d’Averno ha mostrato episodi sporadici di questa colorazione, ma il fenomeno si è di recente intensificato. Le cause principali sono tre:
- Aumento delle temperature – Il caldo estivo favorisce la crescita delle microalghe responsabili della colorazione rosa: le alte temperature ne intensificano l’attività metabolica, che darà come risultato una maggiore produzione di pigmenti. Se preso in considerazione il solo periodo estivo, il fenomeno risulterà ben più evidente.
- Diminuzione dell’ossigeno nell’acqua – Il Lago d’Averno altro non è che un antico cratere vulcanico riempito d’acqua, quindi un ambiente particolare, con delle zone a ridotta ossigenazione. Una condizione ottimale per la proliferazione di alghe estremofile.
- Composizione chimica dell’acqua – La presenza di minerali vulcanici, a cui si aggiunge la naturale salinità del lago, fornisce il terreno ideale per lo sviluppo di queste alghe “specializzate”.
Quello del Lago d’Averno non è certamente un caso isolato: di laghi rosa se ne trovano in tutto il mondo, come ad esempio in Australia con il Lago Hillier, oppure in Senegal con il Lago Retba (anche detto Lac Rose), dove condizioni ambientali simili portano allo stesso, incredibile effetto cromatico.

Lago Hillier, Australia @wikipedia

Lago Retba, Senegal @wikipedia
Tra mito e scienza
Uno spettacolo naturale di simil portata aggiunge un ulteriore tassello alla già ricca storia del Lago d’Averno. Il nome deriverebbe dal greco “áornos”, che significa “senza uccelli”, un riferimento alle esalazioni sulfuree che, secondo alcune leggende, un tempo rendevano l’aria irrespirabile per gli animali. Gli antichi lo temevano, come già osservato Virgilio lo descriveva nell’Eneide quale ingresso agli Inferi, ed oggi gli scienziati lo studiano con curiosità.
Oltre al fascino geologico e storico, il lago ospita una fauna variegata: folaghe, germani reali, svassi e perfino tartarughe d’acqua dolce, molte delle quali sono state rilasciate da proprietari incauti. Le acque del lago, pur non essendo indicate per la balneazione, sono abitate da pesci come le alborelle, i persici e le bavose d’acqua dolce.
Un monito per il futuro
La colorazione rosa del Lago d’Averno è affascinante, ma non priva di implicazioni, perché sintomo dei cambiamenti avvenuti negli equilibri ambientali del lago, dovuti in parte al riscaldamento globale. L’aumento delle temperature e la riduzione dell’ossigeno potrebbero alterare ulteriormente l’ecosistema locale, con effetti imprevedibili sulla flora e fauna.
Non vuoi perdere le nostre notizie?
- Iscriviti ai nostri canali Whatsapp e Telegram
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite
Leggi anche: