Questa è una vespa preistorica che si nutriva come le piante carnivore, è stata trovata intrappolata nell’ambra

Un  gruppo di ricerca guidato dalla Capital Normal University (Cina) ha trovato una vespa preistorica intrappolata nell’ambra. Che, secondo le indagini successive, apparteneva alla specie Sirenobethylus charybdis (S. charybdis), ora estinta, appartenente alla famiglia delle Chrysidoidea e che si nutriva con una tecnica simile a quella usata dalla piante carnivore. Come altre specie di vespe,...

Mar 30, 2025 - 20:04
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Questa è una vespa preistorica che si nutriva come le piante carnivore, è stata trovata intrappolata nell’ambra

Un  gruppo di ricerca guidato dalla Capital Normal University (Cina) ha trovato una vespa preistorica intrappolata nell’ambra. Che, secondo le indagini successive, apparteneva alla specie Sirenobethylus charybdis (S. charybdis), ora estinta, appartenente alla famiglia delle Chrysidoidea e che si nutriva con una tecnica simile a quella usata dalla piante carnivore.

Come altre specie di vespe, anche questa era parassita: le sue larve, infatti, vivevano come parassiti di ospiti che alla fine uccidevano. Questa, in particolare, risale al Cretaceo Medio, in particolare a quasi 99 milioni di anni fa, e mostra un addome simile a quello della Dionaea, pianta carnivora detta anche Venere acchiappamosche: per questo gli scienziati ritengono che anche la tecnica di cattura e immobilizzazione delle prede fosse simile.

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dionea venere acchiappamosche

Canva

Per trarre queste conclusioni, gli scienziati hanno utilizzato la scansione Micro-CT per analizzare 16 esemplari femmina di S. charybdis conservati nell’ambra, raccolti nella regione di Kachin nel Myanmar settentrionale. In questo modo hanno scoperto che la specie era probabilmente un coinobionte, ovvero un parassitoide che consente al suo ospite di continuare a crescere mentre si nutre di esso.

vespa preistorica intrappolata nell'ambra

©BMC Biology

Non solo, anche che gli esemplari di vespa hanno un apparato addominale composto da tre lembi, il più basso dei quali forma una struttura a forma di pagaia con una dozzina di setole simili a peli, che ricordano visivamente una pianta di Venere acchiappamosche.

Gli autori hanno notato che l’apparato addominale di S. charybdis è diverso da quello di qualsiasi insetto conosciuto e potrebbe essere servito come meccanismo per trattenere temporaneamente l’ospite durante la deposizione delle uova.

vespa preistorica intrappolata nell'ambra

©BMC Biology

Infatti, poiché la vespa probabilmente non era in grado di inseguire la preda su lunghe distanze, probabilmente attendeva con l’apparato aperto, come una pianta carnivora, che un potenziale ospite attivasse la sua risposta di cattura. È possibile, inoltre, che tale apparato di presa abbia permesso a S. charybdis di prendere di mira prede altamente mobili come piccoli insetti alati o saltatori.

I nuovi fossili suggeriscono che i Chrysidoidea mostravano una gamma più ampia di strategie parassitoidi nel Cretaceo medio rispetto a oggi

concludono gli autori

Il lavoro stato pubblicato su BMC Biology.

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Fonti: EurekAlert / BMC Biology

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