Questi sono i frutti più buoni del mondo (2 sono italiani): quanti ne conosci?
TasteAtlas ha pubblicato la classifica dei 10 frutti più votati al mondo secondo le preferenze del pubblico. Tra le eccellenze globali spunta anche un orgoglio italiano: i limoni di Sorrento conquistano un posto tra i migliori. Vediamo allora quali sono i frutti che fanno impazzire gli appassionati di tutto il mondo. Pesche Rodakina Naoussas Le...

TasteAtlas ha pubblicato la classifica dei 10 frutti più votati al mondo secondo le preferenze del pubblico. Tra le eccellenze globali spunta anche un orgoglio italiano: i limoni di Sorrento conquistano un posto tra i migliori. Vediamo allora quali sono i frutti che fanno impazzire gli appassionati di tutto il mondo.
Pesche Rodakina Naoussas
Le pesche Rodakina Naoussas sono un’eccellenza frutticola della Macedonia Centrale, in Grecia. Coltivate in un’area dal clima ideale e su terreni particolarmente fertili, queste pesche – appartenenti a varietà come May Crest, Red Haven, Maria Bianca, Sun Crest e molte altre – hanno trovato in questa regione il loro habitat perfetto.
Originarie della Cina, si sono adattate velocemente al Mediterraneo grazie a una coltivazione attenta e sistematica, diventando uno dei frutti più amati in Grecia. Vengono raccolte al giusto punto di maturazione, subito selezionate e confezionate per preservarne freschezza e qualità.
Apprezzate per il loro profumo intenso e il gusto dolce e succoso, le Rodakina Naoussas sono molto richieste sia sul mercato interno che all’estero, in particolare in Europa e nei Paesi arabi, dove sono disponibili da fine maggio fino a ottobre.
Truskawka Kaszubska o Fragola Casciuba
La Truskawka Kaszubska, o fragola casciuba, è una varietà tradizionale coltivata nella regione della Casciubia, nel nord della Polonia.
Conosciute anche come Kaszëbskô malëna , sono fragole delle varietà Elsanta , Honeoye e Senga Sengana , coltivate nei distretti di Kartuski, Kościerski e Bytowski in Polonia. Le varietà Elsanta e Honeoye sono destinate al consumo diretto e sono di colore rosso chiaro o rosso intenso, rotonde e piccole, con polpa succosa e soda. Il loro sapore è dolce, aromatico e ben bilanciato, simile a quello delle fragole di bosco. La varietà Senga Sengana è destinata alla trasformazione, ha una polpa soda, succosa e dura e si presenta in varie dimensioni e forme. Riconosciuta come prodotto a Indicazione Geografica Protetta (IGP), la Truskawka Kaszubska è simbolo di qualità e tradizione locale, molto apprezzata sia fresca che trasformata in confetture, dolci e liquori.
Mandarini Chiou
I Mandarini Chiou sono una delle varietà più aromatiche al mondo, coltivati sull’isola greca di Chios, soprannominata non a caso Myrovolos, ovvero “l’isola profumata”. Il loro profumo intenso si sprigiona ben oltre gli agrumeti, avvolgendo l’intero territorio in un’aroma inconfondibile, tanto che è percepibile anche quando i frutti sono ancora acerbi.
Il segreto della loro eccezionale qualità sta nel clima favorevole, nella forte esposizione al sole e nelle proprietà uniche del suolo locale. Questi mandarini hanno una polpa tenera, leggermente aranciata, succosa e ricca di zuccheri, avvolta da una membrana ruvida ma sottile. Il loro sapore è così intenso e persistente da conquistarvi fin dal primo morso.
Arancia Portokalia Maleme Chanion Kritis
Le Portokalia Maleme Chanion Kritis sono arance della varietà Washington Navel coltivate nelle fertili zone costiere della prefettura di Chania, sull’isola di Creta. Raccolte a mano da metà dicembre a metà maggio, si distinguono per l’elevata succosità, la dolcezza equilibrata e l’intensa fragranza che le rende subito riconoscibili.
Di dimensioni piuttosto grandi, leggermente allungate e dalla buccia compatta, queste arance sono ideali per il trasporto e la conservazione, senza perdere freschezza. Il microclima cretese, con inverni miti, abbondante sole e terreni ricchi, contribuisce a esaltarne le qualità organolettiche.
Non a caso, le arance di Creta sono spesso considerate tra le migliori al mondo. Secondo la mitologia greca, proprio questi frutti leggendari erano custoditi nei Giardini delle Esperidi, lontano dagli uomini, a simboleggiare qualcosa di prezioso e proibito.
Agrumi valenciani
I Cítricos Valencianos comprendono arance, mandarini e limoni coltivati nelle province di Castellón, Valencia e Alicante, cuore pulsante della produzione agrumicola spagnola. Queste terre vantano una tradizione secolare nella coltivazione degli agrumi, riconosciuta e apprezzata a livello mondiale.
Il clima mediterraneo caldo, con estati lunghe e inverni miti, favorisce uno sviluppo ottimale del frutto, garantendo un perfetto equilibrio tra acidità e dolcezza. I terreni ben drenati e ricchi di minerali, insieme alla grande esperienza tecnica dei coltivatori locali, danno vita a frutti dal sapore intenso, dalla polpa succosa e con aromi e colori vivaci.
Ogni agrume viene raccolto a mano e sottoposto a rigorosi controlli di qualità, che escludono anche le più piccole imperfezioni. Non a caso, il marchio Cítricos Valencianos è sinonimo di eccellenza, freschezza e autenticità, ed è uno dei simboli più rappresentativi della frutticoltura spagnola nel mondo.
Mele Mila Zagoras Piliou
Le Mila Zagoras Piliou sono mele della varietà Starking Delicious coltivate nelle zone di Zagora, Makrirahi e Pouriou, sul versante orientale del monte Pilio, in Grecia. La coltivazione sistematica iniziò negli anni ’60 grazie all’iniziativa della Cooperativa Agricola di Zagora, che ancora oggi ne cura la produzione, la raccolta e la distribuzione.
Queste mele devono il loro colore rosso intenso, la polpa croccante e il sapore dolce leggermente acidulo alle altitudini elevate, al microclima unico della zona – caratterizzato da abbondanti piogge, forti escursioni termiche e brezze marine – e all’impiego di tecniche agricole tradizionali tramandate da generazioni.
Raccolte rigorosamente a mano solo quando hanno raggiunto il giusto grado di maturazione, le mele vengono poi selezionate con attenzione, confezionate e conservate in moderni impianti che ne garantiscono freschezza e qualità. Le Mila Zagoras Piliou sono oggi riconosciute come prodotto IGP e rappresentano un orgoglio dell’agricoltura greca.
Limoni Costa d’Amalfi
I Limoni Costa d’Amalfi, conosciuti anche come Sfusato Amalfitano, sono una varietà pregiata coltivata da secoli lungo i terrazzamenti della Costiera Amalfitana, nella provincia di Salerno. Questi agrumi crescono su pendii affacciati sul mare, in un paesaggio unico dove il profumo intenso dei fiori di limone si mescola alla brezza marina, creando un microclima ideale per una coltivazione di altissima qualità.
Caratterizzati dalla forma allungata, dalla buccia spessa, ricca di oli essenziali, e dalla polpa succosa, questi limoni si distinguono per il loro sapore delicato, con una bassa acidità che li rende incredibilmente dolci: tanto da poter essere consumati interi, con la buccia. Oltre ad essere gustati freschi in preparazioni tradizionali, vengono utilizzati nella produzione di marmellate, liquori (come il celebre limoncello), conserve, sorbetti, dolci e perfino miele aromatizzato.
Protetti dal marchio IGP, i limoni della Costa d’Amalfi sono simbolo del patrimonio agricolo e culturale del sud Italia, celebrati in tutto il mondo per il loro profumo e la loro versatilità.
Mangostano
Il mangostano, noto anche come mangostano viola, è un frutto tropicale pregiato originario delle Isole della Sonda – oggi parte di Indonesia, Malesia, Brunei e Timor Est. Considerato da molti il “re dei frutti” per il suo gusto inconfondibile, è ampiamente apprezzato in tutta l’Asia e sta guadagnando popolarità anche in Occidente.
Il frutto si presenta con un caratteristico guscio spesso e coriaceo di colore viola scuro, che racchiude una polpa bianca suddivisa in spicchi, simile nell’aspetto a un aglio, ma dalla consistenza tenera e succosa. Il sapore è dolce, con note floreali e una leggera punta acidula, perfettamente bilanciato.
Il mangostano viene spesso consumato al naturale, ma la sua versatilità lo rende adatto anche a dessert, frullati, gelati, insalate di frutta, creme e bevande come tè o cocktail tropicali. Oltre al gusto, è anche apprezzato per le sue proprietà antiossidanti e rinfrescanti, che lo rendono non solo delizioso, ma anche un frutto nutriente e salutare.
Vitigno Primitivo
Il Primitivo è un vitigno italiano affascinante, con una storia intrecciata tra continenti. Sebbene oggi sia uno dei simboli enologici della Puglia, studi genetici del 1994 hanno rivelato che è geneticamente identico allo Zinfandel californiano. Ma andando ancora più indietro, si è scoperto che entrambi derivano da un’antica uva croata: la Crljenak Kaštelanski.
Nonostante la stessa origine, il Primitivo italiano ha sviluppato un’identità unica grazie al terroir pugliese, che gli conferisce caratteristiche inconfondibili. Il vino prodotto da queste uve è scuro, corposo, intenso, con note di frutti rossi maturi, spezie e talvolta accenni di liquirizia o cacao. I tannini, inizialmente decisi, si ammorbidiscono con l’invecchiamento, regalando al vino una struttura elegante.
La denominazione più nota è il Primitivo di Manduria, che rappresenta al meglio la potenza e la ricchezza di questo vitigno, considerato da molti un orgoglio del sud Italia, capace di conquistare anche i palati più esigenti.
Jabuticaba
Le jabuticaba sono bacche tradizionali brasiliane, originarie degli stati di Minas Gerais, Goiás e São Paolo, e rappresentano una delle curiosità botaniche più affascinanti del Brasile. A prima vista colpiscono per il loro aspetto: piccole sfere viola scuro che crescono direttamente sul tronco e sui rami dell’albero, creando uno spettacolo visivo unico.
La buccia è spessa, mentre la polpa interna è chiara, succosa e profumata, con un sapore che combina note dolci e acidule. La jabuticaba ha una durata di conservazione brevissima, iniziando a fermentare appena 3-4 giorni dopo la raccolta. Inoltre, l’albero impiega dai 6 agli 8 anni per iniziare a fruttificare, rendendo queste bacche ancora più rare e preziose.
Ricchissime di antiossidanti, calcio, potassio, ferro, fosforo e vitamine C ed E, sono apprezzate non solo per il gusto, ma anche per le proprietà nutritive. In Brasile si mangiano spesso fresche, direttamente dalla pianta, ma vengono anche trasformate in gelatine, marmellate, vini, liquori e succhi dal gusto intenso e originale.
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