Proroga polizza anti catastrofe per le imprese, il governo lavora a rinvio di 7 mesi

Il termine ultimo per assicurare le aziende contro le calamità naturali scade il 31 marzo ma un emendamento al “decreto bollette” potrebbe far slittare la data, come chiesto dalle associazioni di categoria

Mar 26, 2025 - 14:06
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Proroga polizza anti catastrofe per le imprese, il governo lavora a rinvio di 7 mesi

Roma, 26 marzo 2025 – Corsa contro il tempo per posticipare l’obbligatorietà delle polizze assicurative per le imprese contro le catastrofi naturali, prevista per il 31 marzo. Anche se la scadenza è ormai prossima, la maggioranza di centrodestra che sostiene il governo sta cercando di inserire una proroga, per mezzo di un emendamento al cosiddetto "Decreto bollette", per rinviare al 31 ottobre di quest’anno l’entrata in vigore dell’obbligo. Il tentativo del governo fa seguito alle richieste avanzate da molte associazioni di categoria delle imprese italiane.

L'emendamento in fase di studio prevede il rinvio "al fine di consentire il superamento dell’emergenza energetica senza ulteriori oneri per le imprese". La misura, infatti, è stata introdotta a tutela delle imprese dei danni da catastrofi naturali come terremoti, alluvioni e frane. A oggi è lo Stato a rimborsare i danni quando avviene un terremoto o una qualche forma di dissesto idrogeologico, ma le procedure per ottenere i ristori sono lunghe e lente e in alcuni casi i diretti interessati ci rimettono. L’obbligo di avere un’assicurazione contro questo genere di danni (cosiddetta polizza Cat Nat) è stato pensato per risolvere queste situazioni ed esiste già in molti paesi dell’Unione Europea. Tuttavia secondo le associazioni che rappresentano le imprese la sua introduzione è troppo onerosa per moltissime aziende piccole e medie, almeno nelle condizioni attuali. Proprio perché questo genere di polizza è poco diffuso, al momento infatti è molto costoso.

Il provvedimento, salvo modifiche, riguarda tutte le imprese con sede legale in Italia o con una stabile organizzazione nel territorio nazionale, ad eccezione di quelle agricole. Dopo le tante calamità naturali si sono registrate su tutto il territorio nazionale, fra cui le alluvioni in Emilia Romagna, il governo ha deciso di correre ai ripari per salvaguardare le aziende, evitare esborsi enormi alle casse statali e ridurre anche i tempi per gli indennizzi ma escludendo le aziende agricole. Inoltre, la legge non fa riferimento ad alcune calamità, per le quali è consigliabile effettuare ad hoc un’assicurazione, o quantomeno essere a conoscenza del fatto che alcuni fenomeni atmosferici potrebbero causare danni non rimborsabili. Per le polizze Cat Nat, ad esempio, la legge fa riferimento a sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni, mentre non sono oggetto dell'obbligo altri fenomeni atmosferici quali grandine, trombe d’aria e bombe d’acqua. Per tutelarsi da questi eventi, qualora si voglia, sarà possibile sottoscrivere delle garanzie accessorie.

Confindustria aveva chiesto una proroga di almeno tre mesi. Secondo l'associazione degli industriali le condizioni in cui è previsto che l’obbligo entri in vigore espongono le imprese al rischio di pagare premi assicurativi molto alti, anche di decine di migliaia di euro, che per le aziende più piccole possono essere proibitivi. La conversione in legge del “decreto bollette” è attualmente al vaglio della commissione Attività produttive della Camera e il testo di partenza sarà probabilmente modificato da numerosi emendamenti proposti dai partiti di maggioranza per aiutare le aziende a sostenere i costi dell’energia.