Pensione Precoci Quota 41: aggiornate le scadenze INPS per le domande 2025

Uniformati i termini di presentazione delle domande per l’accesso alla pensione anticipata con quelli dell’APE Sociale: tutte le nuove scadenze e modalità operative.

Feb 18, 2025 - 09:13
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Pensione Precoci Quota 41: aggiornate le scadenze INPS per le domande 2025

Con il Messaggio n. 598 del 17 febbraio 2025, l’INPS ha recepito le modifiche introdotte dall’articolo 29 della legge 13 dicembre 2024, n. 203, che stabilisce una nuova disciplina per la presentazione delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci con la Quota 41.

La modifica dei termini è finalizzata all’unificazione delle scadenze per le domande di riconoscimento del diritto alla pensione anticipata dei precoci con quella per l’APE Sociale

Pensione precoci Quota 41: scadenze di domanda 2025

A partire dal 12 gennaio 2025, data di entrata in vigore della legge n. 203/2024, i lavoratori precoci devono presentare le domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio secondo le stesse tempistiche previste per l’APE Sociale. Le nuove scadenze annuali sono:

  • 31 marzo
  • 15 luglio
  • 30 novembre (termine ultimo dell’anno)

Le domande presentate dopo il 31 marzo e il 15 luglio, ma entro il 30 novembre, saranno valutate solo se residuano le necessarie risorse finanziarie, in base all’attività di monitoraggio effettuata dall’INPS.

Quando arriva la risposta INPS

L’INPS ha inoltre aggiornato i termini entro cui i richiedenti riceveranno l’esito della verifica delle condizioni:

  • Entro il 30 giugno per le domande presentate entro il 31 marzo;
  • Entro il 15 ottobre per le domande presentate entro il 15 luglio;
  • Entro il 31 dicembre per le domande presentate dopo il 15 luglio e fino al 30 novembre.

Quali richieste saranno accolte

Le nuove disposizioni stabiliscono che le richieste tardive (successive al al 15 luglio) saranno accolte solo se le risorse finanziarie disponibili lo permettono. Qualora i fondi stanziati non fossero sufficienti a coprire tutte le domande, l’INPS individuerà i soggetti esclusi seguendo i criteri previsti dalla Manovra 2017 (legge n. 232/2016) e dal D.P.C.M. 23 maggio 2017, n. 87.

In questi casi, la decorrenza del trattamento pensionistico potrà essere posticipata.

Per approfondire, è possibile consultare il Messaggio n. 598/2025 sul sito ufficiale dell’INPS.