Oscar Piastri vince il GP di Cina di F1: un messaggio chiaro per il Mondiale

Oscar Piastri ha vinto il Gran Premio di Cina di Formula 1. Per il pilota australiano di 23 anni è stato molto più di una semplice vittoria. All’inizio della sua terza stagione in F1, con la monoposto dominante della griglia, il trionfo in Cina serve a lanciare un messaggio chiaro e inequivocabile: è definitivamente esploso. […]

Mar 23, 2025 - 12:29
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Oscar Piastri vince il GP di Cina di F1: un messaggio chiaro per il Mondiale

Oscar Piastri ha vinto il Gran Premio di Cina di Formula 1. Per il pilota australiano di 23 anni è stato molto più di una semplice vittoria. All’inizio della sua terza stagione in F1, con la monoposto dominante della griglia, il trionfo in Cina serve a lanciare un messaggio chiaro e inequivocabile: è definitivamente esploso. Ha compiuto il passo in avanti necessario per essere considerato un serio candidato al titolo e per sfidare il suo compagno di squadra, Lando Norris, in una battaglia per il campionato. Norris ha chiuso al 2º posto, seguito da George Russell (3º) sul podio, mentre Max Verstappen (4º) ha avuto la meglio sui due piloti Ferrari: Leclerc 5º e Hamilton 6º.

Con questa terza vittoria in Formula 1, Piastri ha messo in chiaro che, se Norris non migliora la sua costanza e non elimina gli errori, Oscar potrebbe prenderne il posto come leader della scuderia arancione.

Il giovane australiano ha dimostrato di avere nervi d’acciaio in Cina, dove non solo ha conquistato la pole position, ma l’ha anche difesa con una buona partenza, chiudendo la porta a Russell alla prima curva. Piastri ha dominato la gara dall’inizio alla fine, gestendo perfettamente il comando in una giornata difficile per le gomme, senza farsi prendere dall’emozione o dalla pressione. Ha vinto senza dare chance a Norris, che si è dovuto accontentare del 2º posto.

Le cose sarebbero potute essere diverse per Piastri se in Australia il diluvio improvviso nelle ultime curve, mentre era 2º e vicino a Norris, non lo avesse penalizzato così tanto. Norris ha vinto quella gara, mentre Oscar ha perso ben 23 punti in un colpo solo. Aveva bisogno di reagire e lo ha fatto. Dall’Australia è uscito con 23 punti di svantaggio rispetto a Lando, ma grazie ai punti del format sprint è riuscito a recuperare 6 punti nella gara sprint e altri 7 nella gara domenicale, riducendo il gap a soli 10 punti. Il Mondiale è apertissimo.

Ferrari, Mercedes e Red Bull devono migliorare

Se vogliono lottare per il titolo, Ferrari, Mercedes e Red Bull (con Verstappen) devono lavorare sulle loro monoposto. Nel frattempo, quello che è certo è che ci sarà una lotta interna in McLaren per il titolo. Per ora la rivalità tra Piastri e Norris è tranquilla, ma potrebbe diventare tesa con il passare delle gare. Zak Brown e Andrea Stella avranno il difficile compito di gestire due piloti affamati di gloria, consapevoli che questa potrebbe essere la loro grande occasione di vincere un Mondiale, visto che nel 2026 le regole cambieranno e nessuno può garantire che McLaren sarà ancora in testa con il dominio attuale.

Piastri ha dominato senza opposizione, mentre Norris ha dovuto vedersela inizialmente con Russell. In qualifica, George lo aveva battuto, costringendolo a una gara più difficile. Norris, però, ha subito guadagnato la posizione su Russell alla prima curva, grazie alla manovra difensiva di Piastri su George. Alla prima sosta ai box, Piastri e Russell sono rientrati insieme, mentre Norris ha dovuto attendere un giro in più perché non aveva la priorità strategica. Questo ha permesso a Russell di effettuare un undercut e superarlo. Tuttavia, poco dopo, Norris ha ripreso la posizione, sfruttando la velocità della McLaren, la vettura dominante del momento. Eppure, Lando ha dichiarato che la macchina è “molto difficile da guidare”. Cosa penseranno Verstappen, Hamilton, Leclerc, Alonso e Sainz sentendo queste parole? Tutti vorrebbero una vettura così per vincere. Norris deve sfruttarla meglio, altrimenti Piastri è pronto a metterlo in ombra.

Verstappen batte la Ferrari

La Ferrari non ha avuto possibilità di lottare per la vittoria. Hamilton ha approfittato degli errori della McLaren nella sprint race per vincere la gara corta, ma quando la McLaren non sbaglia, è quasi impossibile batterla. Partendo dalla 5ª posizione, Hamilton ha subito attaccato e si è portato al 4º posto, superando un Verstappen in difficoltà. Anche Leclerc ne ha approfittato per passare Max e mettersi in 5ª posizione.

Nei primi giri, Leclerc ha toccato involontariamente la ruota posteriore di Sainz con l’ala anteriore, un altro contatto tra i due nuovi compagni di squadra dopo quello in Australia. I danni all’aerodinamica hanno reso la gara di Charles ancora più complicata. “Hai perso 20-30 punti di carico aerodinamico. Se puoi resistere, aspetteremo il pit stop”, gli hanno detto dal muretto. “Posso resistere”, ha risposto Leclerc.

Sorprendentemente, nonostante il danno all’ala, Leclerc era più veloce di Hamilton. Dopo il pit stop, Charles ha deciso di non sostituire l’ala per non perdere tempo e ha iniziato a girare con il ritmo dei leader, arrivando a superare Hamilton al giro 21. “Peccato, il passo gara c’era”, ha detto via radio, consapevole di aver perso un’occasione. Ha poi tentato l’attacco su Russell, che però gli ha chiuso la porta.

A quel punto, Leclerc ha dovuto gestire le gomme, dato che la gara sembrava destinata a una sola sosta. Verstappen, nel frattempo, ha iniziato a risalire con un ritmo migliore grazie al minor peso della vettura a serbatoio scarico. Hamilton ha effettuato una seconda sosta, consegnando la 5ª posizione a Max. Lewis è sceso al 6º posto e ha cercato di recuperare, ma non è riuscito a colmare il distacco.

La vera impresa del weekend è stata quella di Verstappen. Con una Red Bull che in qualifica aveva visto Lawson ultimo e in gara solo 16º, Max ha comunque trovato il modo di brillare. Nonostante una partenza difficile, ha recuperato posizioni nella parte finale della gara, riuscendo a superare entrambe le Ferrari e chiudere al 4º posto. Dopo il 2º posto in Australia e il 4º in Cina con una macchina inferiore, Verstappen dimostra ancora una volta di essere un fuoriclasse assoluto, capace di minimizzare le perdite in attesa che la Red Bull migliori la vettura. Un vero mago della Formula 1.