Nuova Scena 2, i giudici a scuola prof per un giorno. Geolier: "Ho fatto l'esame rappando"
Video YouTube Una giornata qualunque, una lezione fuori dal comune. In un’aula scolastica, al posto dei soliti insegnanti, sono improvvisamente entrati Fabri Fibra, Geolier e Rose Villain, con grande sorpresa degli studenti. Niente live o conferenza stampe per l'uscita di album. Questa volta i tre rapper si sono calati nei panni di professori per un giorno, pronti a parlare di rap, metrica e verità con un gruppo di attentissimi alunni. L’incontro, legato alla promozione della Nuova Scena 2 – la seconda stagione del talent di Netflix che va alla ricerca dei migliori rapper emergenti – è diventato però qualcosa di più: un dialogo autentico tra chi la musica la vive ogni giorno e chi sogna di farne il proprio futuro. [html][/html] Indice Quando il rap entra in classe Nuova Scena: non solo competizione, ma percorso La scuola come trampolino, non come ostacolo Quando il rap entra in classe I tre artisti hanno guidato una lezione speciale, trasformando la classe in uno spazio creativo. Hanno parlato di ritmo, flow, rime e vissuto personale. E non solo con la teoria. Geolier, ad esempio, che sin da piccolo ha sposato la cultura urban ha condiviso un ricordo che ha lasciato il segno: “Io ho fatto l’esame di terza media rappando”, ha raccontato. “Il mio professore mi disse: Se non rappi davanti alla commissione, ti boccio”. Un episodio che ha fatto sorridere gli studenti, ma che ha anche mostrato quanto il rap possa essere un mezzo di espressione personale potente, capace di cambiare il destino di chi lo abbraccia. Nuova Scena: non solo competizione, ma percorso Durante la "lezione", i giudici hanno parlato anche di Nuova Scena 2, il talent che punta a valorizzare merito, autenticità e impegno. “Vince chi dimostra costanza e talento”, ha spiegato Rose Villain, chiarendo che il premio da 100mila euro è solo una parte del gioco. “La felicità arriva dal percorso, non dal risultato finale”. Geolier ha poi ricordato l’essenza del genere: “Il rap è fatto di sillabe, rime e storie vere”. Parole che hanno ispirato gli studenti, uno dei quali si è addirittura messo in gioco con freestyle e versi scritti sul momento, al cospetto di tre grandi nomi del settore. “Scrivete qualcosa di autentico su voi stessi”, ha ribadito Fabri Fibra, “perché il rap è prima di tutto verità”. La scuola come trampolino, non come ostacolo Tra un aneddoto e una rima, è arrivata anche la riflessione più personale. “Mi sarebbe piaciuto vivere un’infanzia più normale, ma ero diversa e a volte mi sono isolata”, ha raccontato Rose Villain. Fibra ha invece voluto ribadire il valore dell’istruzione: “La scuola ti dà gli strumenti per realizzare i tuoi sogni”.Infine Geolier, con lo sguardo già al futuro, ha lasciato un consiglio: “Guardate Nuova Scena 2, perché è un’opportunità per scoprire nuovi talenti”. Una lezione che ha dimostrato come il rap non sia solo musica, ma linguaggio, identità, possibilità. E che a volte, anche a scuola, le parole fanno davvero la differenza.


Una giornata qualunque, una lezione fuori dal comune. In un’aula scolastica, al posto dei soliti insegnanti, sono improvvisamente entrati Fabri Fibra, Geolier e Rose Villain, con grande sorpresa degli studenti. Niente live o conferenza stampe per l'uscita di album. Questa volta i tre rapper si sono calati nei panni di professori per un giorno, pronti a parlare di rap, metrica e verità con un gruppo di attentissimi alunni.
L’incontro, legato alla promozione della Nuova Scena 2 – la seconda stagione del talent di Netflix che va alla ricerca dei migliori rapper emergenti – è diventato però qualcosa di più: un dialogo autentico tra chi la musica la vive ogni giorno e chi sogna di farne il proprio futuro.
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Indice
Quando il rap entra in classe
I tre artisti hanno guidato una lezione speciale, trasformando la classe in uno spazio creativo. Hanno parlato di ritmo, flow, rime e vissuto personale. E non solo con la teoria. Geolier, ad esempio, che sin da piccolo ha sposato la cultura urban ha condiviso un ricordo che ha lasciato il segno: “Io ho fatto l’esame di terza media rappando”, ha raccontato. “Il mio professore mi disse: Se non rappi davanti alla commissione, ti boccio”.
Un episodio che ha fatto sorridere gli studenti, ma che ha anche mostrato quanto il rap possa essere un mezzo di espressione personale potente, capace di cambiare il destino di chi lo abbraccia.
Nuova Scena: non solo competizione, ma percorso
Durante la "lezione", i giudici hanno parlato anche di Nuova Scena 2, il talent che punta a valorizzare merito, autenticità e impegno. “Vince chi dimostra costanza e talento”, ha spiegato Rose Villain, chiarendo che il premio da 100mila euro è solo una parte del gioco. “La felicità arriva dal percorso, non dal risultato finale”.
Geolier ha poi ricordato l’essenza del genere: “Il rap è fatto di sillabe, rime e storie vere”. Parole che hanno ispirato gli studenti, uno dei quali si è addirittura messo in gioco con freestyle e versi scritti sul momento, al cospetto di tre grandi nomi del settore.
“Scrivete qualcosa di autentico su voi stessi”, ha ribadito Fabri Fibra, “perché il rap è prima di tutto verità”.
La scuola come trampolino, non come ostacolo
Tra un aneddoto e una rima, è arrivata anche la riflessione più personale. “Mi sarebbe piaciuto vivere un’infanzia più normale, ma ero diversa e a volte mi sono isolata”, ha raccontato Rose Villain. Fibra ha invece voluto ribadire il valore dell’istruzione: “La scuola ti dà gli strumenti per realizzare i tuoi sogni”.
Infine Geolier, con lo sguardo già al futuro, ha lasciato un consiglio: “Guardate Nuova Scena 2, perché è un’opportunità per scoprire nuovi talenti”.
Una lezione che ha dimostrato come il rap non sia solo musica, ma linguaggio, identità, possibilità. E che a volte, anche a scuola, le parole fanno davvero la differenza.