Neonati già con in corpo stupefacenti: almeno un bambino a settimana risulta positivo alla cocaina

Un dato allarmante arriva dalla provincia di Padova: in un solo anno, cinquanta bambini sono risultati positivi a sostanze stupefacenti. La maggior parte di loro ha meno di tre anni e la fonte principale di contaminazione sarebbero gli stessi genitori. Un fenomeno assai preoccupante, che viene evidenziato dall’Azienda ospedaliera Università di Padova e che mette...

Feb 21, 2025 - 16:34
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Neonati già con in corpo stupefacenti: almeno un bambino a settimana risulta positivo alla cocaina

Un dato allarmante arriva dalla provincia di Padova: in un solo anno, cinquanta bambini sono risultati positivi a sostanze stupefacenti. La maggior parte di loro ha meno di tre anni e la fonte principale di contaminazione sarebbero gli stessi genitori.

Un fenomeno assai preoccupante, che viene evidenziato dall’Azienda ospedaliera Università di Padova e che mette in luce un problema di salute pubblica ancora troppo poco considerato.

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Secondo gli esperti, molte droghe (e tra queste anche e soprattutto la cocaina), al pari della nicotina, sono volatili e si depositano sugli abiti, sulla pelle e sotto le unghie degli adulti, entrando così in contatto con i bambini. L’esposizione passiva e continuativa può avere conseguenze gravi, compromettendo il corretto sviluppo di cuore, reni e cervello nei più piccoli.

Lo studio

Le indagini tossicologiche rivelano un dato inquietante: quasi sempre, genitori e figli risultano positivi alla stessa sostanza. L’80% dei casi riguarda la cocaina, mentre nel 25% dei casi si riscontrano combinazioni con altre droghe come oppiacei, metadone, alcol e farmaci. Sebbene rari, si verificano anche casi di ingestione accidentale di stupefacenti, dovuti alla scarsa supervisione dei genitori.

Il fenomeno è in crescita, legato direttamente all’aumento del consumo di droghe nella zona, in particolare dopo la pandemia. Il 15% dei bambini che accedono al Centro per la diagnostica del bambino maltrattato ha subito un’esposizione alle droghe, evidenziando la necessità di un intervento immediato.

Una vera emergenza che non va sottovalutata, quindi, e che richiede un’azione congiunta tra istituzioni, servizi sociali e strutture sanitarie. È fondamentale sensibilizzare i genitori sui rischi dell’esposizione passiva, potenziare i controlli nei contesti familiari a rischio e garantire un supporto tempestivo per le famiglie in difficoltà.

Come al solito, soltanto attraverso la prevenzione, l’educazione e assistenza è possibile arginare questa grave minaccia alla salute dei più piccoli.

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