Nasce la rete nazionale degli asili nido diffusi a beneficio di tutti i dipendenti
Firmato il protocollo d’intesa “Cresciamo il futuro” per una rete nazionale di asili nido aziendali volti a migliorare il work-life balance.

Firmato il protocollo d’intesa per il progetto “Cresciamo il futuro“, volto a creare una rete nazionale di asili nido accessibili ai dipendenti delle aziende aderenti e non solo. Si prevede una fase sperimentale nel 2025 e l’implementazione di una piattaforma digitale centralizzata per mettere in rete asili nido aziendali e privati.
L’iniziativa, sostenuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali insieme ad alcune grandi imprese italiane, mira a supportare le famiglie nella conciliazione tra vita lavorativa e privata.
Asili nido: patto tra aziende e governo per le famiglie
Il protocollo d’intesa“Cresciamo il futuro”, è stato siglato il 3 aprile 2025 e segna l’avvio di una rete nazionale di asili nido diffusi sul territorio, pubblici e privati, aperti ai dipendenti delle aziende che vi aderiscono. Il progetto è stato illustrato ufficialmente in un evento presso la sede del Ministero, alla presenza della Ministra Marina Elvira Calderone.
L’iniziativa nasce da una collaborazione tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Assoasili, alcune Regioni e dieci tra primarie aziende italiane: A2A, Engineering, Eni, FiberCop, Fincantieri, Intesa Sanpaolo, ITA Airways, Leonardo, Open Fiber e Towers Watson Italia.
L’obiettivo è duplice: facilitare la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e promuovere misure strutturali di contrasto al calo demografico.
Le aziende coinvolte si sono impegnate ad attivare nuove convenzioni e a condividere le buone pratiche, contribuendo anche con investimenti diretti alla creazione di nuove strutture o all’ampliamento di quelle esistenti. Nel medio periodo, si mira ad estendere la rete a tutte le regioni italiane e coinvolgere anche PMI e cooperative sociali, con il supporto delle amministrazioni locali.
Asili nido aziendali aperti al territorio
Cuore del progetto è la messa in rete degli asili nido aziendali esistenti, che verranno aperti anche ai figli di dipendenti di altre imprese o a famiglie residenti nelle vicinanze. Questo modello mira a valorizzare le strutture già attive, evitando duplicazioni e ampliando l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia.
Per supportare la gestione, sarà creata una piattaforma digitale nazionale, coordinata da Assoasili, che faciliterà l’incrocio tra domanda e offerta e permetterà una pianificazione efficiente degli spazi e delle risorse. Il progetto prevede anche l’attivazione di una fase sperimentale entro il 2025, durante la quale sarà testato il modello in contesti urbani e territoriali diversi.
Agevolazioni fiscali per i servizi ai dipendenti
Il protocollo si inserisce nel solco degli obiettivi delineati dalla Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026, e rappresenta un’azione concreta nell’ambito del Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2021-2023, adottato con D.M. 29 aprile 2022. È coerente inoltre con le finalità previste dal PNRR, in particolare dalla Missione 5 “Inclusione e coesione”, che destina fondi al potenziamento dei servizi educativi per la prima infanzia.
Il modello potrà beneficiare anche delle misure fiscali previste dall’articolo 51, comma 2, lettera f) del TUIR (D.P.R. 917/1986), che consente l’esenzione fiscale dei servizi di educazione e istruzione dell’infanzia offerti direttamente o tramite convenzioni dalle aziende ai propri dipendenti.