MotoGP, GP USA 2025: le pagelle della Sprint Race. Segnali da Bagnaia, Marquez rischia di cadere
PAGELLE SPRINT RACE USA MOTOGP 2025 Marc Marquez (Ducati ufficiale) 9 – Siamo un po’ cattivelli con Marc, anche perché lui ha un po’ viziato noi cultori del giudizio. La partenza poco brillante e soprattutto il triplo jolly che si è giocato nel t-3 della pista di Austin hanno reso meno scontata questa Sprint Race […]

PAGELLE SPRINT RACE USA MOTOGP 2025
Marc Marquez (Ducati ufficiale) 9 – Siamo un po’ cattivelli con Marc, anche perché lui ha un po’ viziato noi cultori del giudizio. La partenza poco brillante e soprattutto il triplo jolly che si è giocato nel t-3 della pista di Austin hanno reso meno scontata questa Sprint Race in Texas. Si sapeva alla vigilia che qui si corre nel suo giardino di casa per eccellenza e il rischio di rimanere a mani vuote è stato alto. Certo, alla fine siamo a 5 su 5 e il margine sugli inseguitori cresce, per cui bene così: +19 su Alex Marquez e +36 su Francesco Bagnaia.
Alex Marquez (Ducati Gresini) 8 – Ma siamo sicuri che abbia solo una GP24? Battute a parte, Alex dà seguito alla premiata ditta col fratellone e nuovo uno-due in una top-class da sapor di “Affari di famiglia”. Tutto fieno in cascina per lui, approfittando anche delle scaramucce tra Marc e Pecco al via. Lucido e aggressivo.
Francesco Bagnaia (Ducati ufficiale) 7 – Il risultato è sempre lo stesso, perché il terzo gradino del podio sta diventando la cartina di tornasole di questo inizio d’annata in cerca di un’identità. Tuttavia, questo qui c’è stato un provarci. Ha attaccato Pecco, realizzando un sorpasso notevolissimo all’ingresso di curva-1 e cercando di rompere il ritmo a Marc Marquez nello snake. Proprio in quel t-1 manca qualcosa in termini di passo, perché per il resto ci siamo. Da capire se per domani anche quel tratto della pista sarà più amico di Bagnaia perché magari l’idea di provare a mettere in scena la tattica di Valentino Rossi contro Casey Stoner a Laguna Seca nel 2008 potrebbe essere un’idea…
Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) 7.5 – Va forte “Diggia” su questa pista e oggi, senza quel caos nel lap-1, avrebbe potuto essere anche della partita per la top-3 della Sprint. La Ducati GP24 è uno step importante e lui la sta sfruttando molto bene su un circuito così particolare. La progressione nei cronologici invita all’ottimismo e il quarto posto finale non è frutto del caso.
Franco Morbidelli (Ducati VR46) 6.5 – Finora il “Morbido” ne ha avuto un po’ meno del suo team-mate, ma comunque concludere in top-5 la Sprint Race non si butta di certo via. Vedremo se l’effetto “Argentina” si riverbererà nella domenica in Texas, in quello che è stato un sabato da sufficienza piena, ma nulla più.
Fabio Quartararo (Yamaha) 8 – Ogni tanto ci si dimentica di che pilota sia El Diablo. La M1 ne ha di criticità, specialmente in trazione, ma il manico è di primo livello. Il francese ha concluso in sesta posizione, battagliando come se non ci fosse un domani contro piloti con un materiale tecnico decisamente migliore. Giusto sottolinearlo e ricordarlo.
Luca Marini (Honda) 7.5 – Austin finora decisamente amica del fratellino di Valentino Rossi. Veloce nelle qualifiche, la Sprint è stata conclusa in zona punti (ottavo) e di questi tempi a Tokyo si potrebbe anche festeggiare. L’ingegnere Albesiano ha parlato di buona base di partenza su questa moto. Servirà evolverla per avvicinarsi alle posizioni più gradite.
Marco Bezzecchi (Aprilia) 5.5 – Un week end molto difficile per il romagnolo, tra problemi tecnici e anche la caduta del venerdì. Conclusione: scarso feeling e un decimo posto che non può soddisfare la Casa di Noale e neanche il “Bez”. Vedremo se domani qualcosa cambierà, anche se partire dalle 13ma casella è un bell’handicap.