Medio Oriente, la diretta live della guerra tra Israele e Hamas a Gaza, le ultime notizie. Gaza, al-Jazeera: “23 morti nei raid odierni di Israele”. Cisgiordania: regista palestinese premio Oscar aggredito dai coloni israeliani e arrestato dall’Idf. Tel Aviv bombarda Hezbollah in Libano e due basi in Siria. 5 morti nel governatorato di Daraa | DIRETTA
Diretta live della guerra in Medio Oriente tra Israele e Hamas a Gaza oggi, martedì 25 marzo Non si fermano i raid israeliani sulla Striscia di Gaza, dove i morti hanno superato le 50mila vittime dal 7 ottobre 2023. Di seguito le ultime notizie di oggi, martedì 25 marzo 2025, sulla guerra tra Israele e […]

Diretta live della guerra in Medio Oriente tra Israele e Hamas a Gaza oggi, martedì 25 marzo
Non si fermano i raid israeliani sulla Striscia di Gaza, dove i morti hanno superato le 50mila vittime dal 7 ottobre 2023. Di seguito le ultime notizie di oggi, martedì 25 marzo 2025, sulla guerra tra Israele e Hamas a Gaza e con Hezbollah in Libano, con gli Houthi in Yemen e la crisi in corso con l’Iran in Medio Oriente. [Seguici anche su Instagram]
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Ore 10:00 – Siria: 5 morti in un attacco dell’Idf nel sud – Almeno 5 persone, tra cui una donna, sono rimaste uccise oggi nel villaggio di Koya nel villaggio di Koya del governatorato di Daraa, nel sud della Siria vicino al confine con Israele, a seguito di un attacco dell’artiglieria delle forze armate dello Stato ebraico (Idf). La notizia è stata confermata dalle autorità siriane in un post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale del governatorato di Daraa, secondo cui il raid ha causato “uno stato di paura e panico” in città. Secondo il portale libanese Tayyar, che cita fonti sul campo, l’Idf “ha bombardato il villaggio con carri armati”. Le Idf non hanno finora commentato ma la notizia è stata diffusa poche ore dopo che l’esercito israeliano ha annunciato di aver bombardato due basi aeree siriane nei pressi della città di Palmira.
Ore 9:45 – Siria, media: “4 morti in un’incursione dell’Idf nel sud” – Almeno 4 persone sono rimaste uccise oggi nel villaggio di Koya del governatorato di Daraa, nel sud della Siria vicino al confine con Israele, a seguito di un tentativo di incursione delle forze armate dello Stato ebraico (Idf). Lo riferisce il portale libanese Tayyar, che cita fonti sul campo, secondo cui l’Idf “ha bombardato il villaggio con carri armati, uccidendo quattro persone”. Altre fonti locali parlano invece di 7 vittime. Le Idf non hanno finora commentato.
Ore 9:30 – Gaza, al-Jazeera: “23 morti nei raid odierni di Israele” – Almeno 23 persone, compresi 7 minori, sono rimaste uccise negli attacchi aerei condotti dalla mezzanotte di oggi dalle forze armate di Israele (Idf) nella Striscia di Gaza. Lo riferisce l’emittente qatariota al-Jazeera, che cita fonti sanitarie del territorio costiero palestinese.
Ore 9:00 – Cisgiordania: uccisi tre palestinesi in un raid a Qalqilya. Israele: “Preparavano un attentato” – Almeno tre uomini armati sono rimasti uccisi nella notte nella città di Qalqilya, nella zona centro-occidentale della Cisgiordania occupata da Israele, durante uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza dello Stato ebraico. Lo riferiscono in una nota congiunta la polizia di frontiera e i servizi interni dello Shin Bet, secondo cui le truppe israeliane hanno ucciso un “terrorista ricercato”, insieme a due complici, che “aveva pianificato di portare a termine un attacco terroristico contro cittadini israeliani in tempi rapidi”. Il sospettato, si legge nella nota, ha aperto il fuoco contro le truppe israeliane, che hanno risposto con proiettili veri, razzi lanciati a spalla e un drone esplosivo, uccidendo lui e altre due persone.
Ore 8:00 – Libano: raid dell’Idf nel sud. Media: “Ucciso un comandante di Hezbollah” – Hassan Kamal Abu-Osama, comandante di un’unità corazzata del gruppo armato sciita Hezbollah, è rimasto ucciso in un attacco aereo condotto ieri sera dalle forze armate di Israele (Idf) nel sud del Libano. Lo riferiscono l’emittente Sky News Arabia e il quotidiano locale L’Orient Le-Jour, che danno un nome alla vittima del raid segnalata dal Centro operativo di emergenza del ministero della Salute di Beirut all’agenzia di stampa ufficiale libanese Nna, secondo cui il bombardamento ha colpito un veicolo in transito nel centro del villaggio di Qaaqaiyet el-Jisr, nel distretto di Nabatieh, nel sud del Paese arabo. Le Idf non hanno finora commentato il raid.
Ore 7:30 – Siria: Israele bombarda due basi vicino Homs – Le forze armate di Israele (Idf) hanno bombardato all’alba due basi militari in Siria. Lo hanno annunciato questa mattina in una nota le Idf, secondo cui l’Aeronautica colpito “le capacità militari rimaste nelle basi militari siriane di Palmira e T4”, nella regione di Homs, nell’ovest della Siria. “L’Idf continuerà ad agire per rimuovere qualsiasi minaccia posta ai cittadini dello Stato di Israele”, si legge nella dichiarazione dei militari israeliani.
Ore 7:00 – Cisgiordania: regista palestinese premio Oscar aggredito dai coloni israeliani e poi arrestato dall’Idf – Il regista palestinese Hamdan Bilal, che ha co-diretto il documentario vincitore del premio Oscar “No Other Land” insieme al giornalista israeliano Yuval Abraham, è stato arrestato ieri sera dalle autorità di Israele con l’accusa di aver lanciato pietre contro le forze di sicurezza dello Stato ebraico, dopo essere stato aggredito da un gruppo di circa 15 coloni armati a Susiya, nella zona di Masafer Yatta, a sud di Hebron, nel sud della Cisgiordania. La notizia dell’arresto di Bilal è stata confermata ieri sera dall’unità portavoce delle forze armate di Israele (Idf), secondo cui “ieri sera, diversi aggressori hanno lanciato pietre contro i civili israeliani, danneggiando i loro veicoli vicino a Susiya, nel settore della Brigata della Giudea”. “Sulla scena è poi scoppiato un violento scontro, con lancio reciproco di pietre tra palestinesi e israeliani”, riferisce in una nota l’Idf. “All’arrivo dei militari e delle forze di polizia per disperdere la folla, diversi aggressori hanno iniziato a lanciare pietre contro il personale di sicurezza. Per tutta risposta, le truppe hanno arrestato tre palestinesi sospettati di aver lanciato pietre contro le forze di sicurezza, così come un civile israeliano coinvolto nella rissa. I fermati sono stati portati via per ulteriori interrogatori dalla polizia israeliana. Un civile israeliano ferito nell’incidente è stato evacuato per ricevere cure mediche”. Una ricostruzione che cozza con quella del giornalista israeliano Yuval Abraham, reporter del portale +972, secondo cui “un gruppo di coloni ha aggredito” il regista. “Lo hanno picchiato e ha riportato ferite sanguinanti alla testa e allo stomaco. I soldati hanno fermato l’ambulanza che lo aveva soccorso e lo hanno portato via”, ha scritto ieri sera Abraham sui social. “È ferito e trattenuto in una stazione di polizia di un insediamento (israeliano in Cisgiordania, ndr). Non gli hanno ancora permesso di parlare con il suo avvocato”, ha aggiunto questa mattina. Una versione dei fatti confermata al quotidiano britannico The Guardian da un altro dei co-registi di “No Other Land”, Basel Adra, secondo cui la polizia si trovava sulla scena “fin dall’inizio”. “C’erano decine di coloni insieme ai soldati israeliani e ci minacciavano con le armi”, ha detto Adra al Guardian. “La polizia era lì fin dall’inizio e non è intervenuta. Mentre i soldati puntavano le armi contro di noi, i coloni hanno iniziato ad attaccare le case dei palestinesi. Hamdan ha cercato di proteggere la sua famiglia e i coloni lo hanno attaccato. I militari hanno iniziato a sparare in aria per impedire a chiunque di aiutare Hamdan. Lui stava gridando aiuto. Hanno lasciato che i coloni lo attaccassero e poi l’esercito lo ha arrestato”.