Mattarella sulle carceri: "Sovraffollamento grave". Nordio: 7mila posti in più

Il presidente della Repubblica è intervenuto alla festa della polizia penitenziaria "Gli agenti fronteggiano quotidianamente situazioni di grande sofferenza". I dati: il tasso di presenza medio supera il 130%. Il governo: le risorse ci sono.

Mar 26, 2025 - 08:34
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Mattarella sulle carceri: "Sovraffollamento grave". Nordio: 7mila posti in più

Il fenomeno del sovraffollamento delle carceri è "grave", dice il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, con la polizia penitenziaria chiamata "quotidianamente a fronteggiare situazioni di tensione e sofferenza". Eppure, nonostante le denunce pubbliche e l’emergenza costante, che sfocia anche nella piaga dei suicidi, poco o nulla si muove per risolvere il problema. Secondo i dati raccolti dal ministero della Giustizia, al 25 novembre 2024, le persone in carcere sono 62.410, su una capienza di 51.165 posti, ma di questi solo 46.771 posti sono effettivi. Cifre che portano l’indice nazionale di sovraffollamento al 133,44%. In 53 istituti penitenziari il tasso di affollamento è pari o superiore al 150% (tre persone ogni due posti disponibili).

La situazione più grave si registra a Milano San Vittore, dove il sovraffollamento è del 218%. In diversi istituti penitenziari il problema del sovraffollamento carcerario è reso peggiore dalla mancanza di personale di polizia penitenziaria, che esaspera e peggiora le condizioni all’interno dell’istituto.

Ieri, durante la Cerimonia per la celebrazione del 208esimo anniversario di fondazione del Corpo di Polizia penitenziaria, in piazza del Popolo a Roma, il Guardasigilli, Carlo Nordio, ha detto che "è enorme lo sforzo profuso per invertire la rotta, dopo lunghi anni di abbandono delle strutture penitenziarie", a proposito dei piani governativi per l’edilizia carceraria, per poi informare che "sono state stanziate risorse economiche per sbloccare interventi fermi da anni e metterne in campo di nuovi che ci permetteranno di recuperare circa 7mila nuovi posti detentivi sui 10mila attualmente mancanti proprio per rimediare al sovraffollamento". Mattarella si è detto "lieto di esprimere gratitudine e apprezzamento alle donne e agli uomini della Polizia penitenziaria per il costante e generoso impegno al servizio dello Stato".

"L’elevata professionalità e lo spirito di servizio degli appartenenti al corpo arrecano un determinante contributo all’attuazione del principio costituzionale della funzione rieducativa della pena per il possibile reinserimento nella vita sociale dei detenuti - ha proseguito il Capo dello Stato - nonostante le assai critiche condizioni del sistema carcerario". Ma il governo, assicura Nordio, si sta muovendo. "Poco meno di una settimana fa - ha infatti spiegato il ministro - il Parlamento si è espresso chiaramente, in una seduta straordinaria della Camera, per chiedere al governo di proseguire in modo duraturo con le iniziative già intraprese"; il governo italiano, secondo quanto riferito da Nordio, rispetterà con puntualità tutti gli impegni che ha assunto e orientando la propria azione in campo penitenziario secondo due coordinate essenziali: da una parte la sicurezza e dall’altra il trattamento che deve essere finalizzato alla rieducazione per il reinserimento sociale dei detenuti. "È di questi giorni l’ennesimo episodio di aggressione nei confronti di alcuni di voi – ha denunciato il guardasigilli – aggressioni intollerabili per le quali speriamo che sia fatta al più presto chiarezza e giustizia".

Ma che il governo si muova, l’opposizione ci crede poco. "Ogni quattro giorni muore un detenuto nelle carceri italiane. Detenuti, è bene ribadirlo, che sono sotto custodia dello Stato. Davanti a tutto questo il governo è fermo alla propaganda, con gli annunci di un piano carceri di cui non si vedono i risultati - ha attaccato la dem Michela Di Biase, durante una interrogazione sullo stato del carcere romano di regina Coeli - fuffa ideologica, perché il piano è servito solo a nominare un altro commissario e nulla di più; oggi il governo viene a dirci che la situazione sta migliorando. Ci vuole coraggio. Volontari, operatori, personale di polizia penitenziaria sono allo stremo delle loro forze, siamo davanti ad una palese violazione dei diritti umani".