Le berline gemelle ma non troppo, Alfa Romeo 164, Lancia Thema e Saab 9000
Negli anni ’80 e ’90, il progetto Fiat Tipo Quattro rappresentò un esperimento di ingegneria condivisa senza precedenti, unendo quattro modelli iconici che, pur partendo dalla stessa piattaforma, riuscirono a distinguersi per personalità e prestazioni. Tra questi, la Lancia Thema 8.32, che nascondeva sotto il cofano un motore V8 Ferrari da 2.9 litri, capace di erogare 215 cavalli. Questo modello, con i suoi interni lussuosi rivestiti in pelle Poltrona Frau, incarnava un’idea di lusso e potenza senza compromessi, tanto da conquistare persino Enzo Ferrari, che ne fece la sua vettura quotidiana. Regine del passato L’Alfa Romeo 164, dal canto suo, rappresentava l’anima sportiva del progetto. Nella versione Quadrifoglio Verde, montava il leggendario V6 Busso da 3.0 litri con 230 cavalli, un motore che è diventato un’icona per gli appassionati. La variante Q4 aggiungeva un tocco di tecnologia avanzata grazie alla trazione integrale Viscomatic, sviluppata in collaborazione con Steyr-Daimler-Puch, e un cambio a sei rapporti che garantiva un’esperienza di guida coinvolgente. La Saab 9000 Aero, invece, incarnava la filosofia scandinava, combinando un motore turbo da 2.3 litri e 225 cavalli con una praticità sorprendente. Il suo spazioso portellone posteriore la rendeva perfetta per trasportare carichi voluminosi, diventando l’auto ideale per una visita ai negozi IKEA. Prestazioni e funzionalità trovavano qui un equilibrio perfetto. Ci sarebbe anche la Croma Infine, la Fiat Croma completava il quartetto come opzione più accessibile, orientata verso le famiglie. Pur senza versioni ad alte prestazioni, si distingueva per il comfort e la qualità costruttiva, dimostrando la versatilità del progetto Tipo Quattro. Questo approccio alla condivisione ingegneristica, sebbene non sempre vincente dal punto di vista economico, ha dimostrato come una piattaforma comune possa dar vita a modelli dalle identità uniche. Oggi, questo concetto torna di attualità, con aziende come Nissan e Honda che esplorano nuove collaborazioni per affrontare le sfide del mercato globale. Per gli appassionati, queste vetture rappresentano un’epoca d’oro, in cui tecnica, design e carattere si fondevano per creare auto davvero indimenticabili.

Negli anni ’80 e ’90, il progetto Fiat Tipo Quattro rappresentò un esperimento di ingegneria condivisa senza precedenti, unendo quattro modelli iconici che, pur partendo dalla stessa piattaforma, riuscirono a distinguersi per personalità e prestazioni. Tra questi, la Lancia Thema 8.32, che nascondeva sotto il cofano un motore V8 Ferrari da 2.9 litri, capace di erogare 215 cavalli. Questo modello, con i suoi interni lussuosi rivestiti in pelle Poltrona Frau, incarnava un’idea di lusso e potenza senza compromessi, tanto da conquistare persino Enzo Ferrari, che ne fece la sua vettura quotidiana.
Regine del passato
L’Alfa Romeo 164, dal canto suo, rappresentava l’anima sportiva del progetto. Nella versione Quadrifoglio Verde, montava il leggendario V6 Busso da 3.0 litri con 230 cavalli, un motore che è diventato un’icona per gli appassionati. La variante Q4 aggiungeva un tocco di tecnologia avanzata grazie alla trazione integrale Viscomatic, sviluppata in collaborazione con Steyr-Daimler-Puch, e un cambio a sei rapporti che garantiva un’esperienza di guida coinvolgente.
La Saab 9000 Aero, invece, incarnava la filosofia scandinava, combinando un motore turbo da 2.3 litri e 225 cavalli con una praticità sorprendente. Il suo spazioso portellone posteriore la rendeva perfetta per trasportare carichi voluminosi, diventando l’auto ideale per una visita ai negozi IKEA. Prestazioni e funzionalità trovavano qui un equilibrio perfetto.
Ci sarebbe anche la Croma
Infine, la Fiat Croma completava il quartetto come opzione più accessibile, orientata verso le famiglie. Pur senza versioni ad alte prestazioni, si distingueva per il comfort e la qualità costruttiva, dimostrando la versatilità del progetto Tipo Quattro.
Questo approccio alla condivisione ingegneristica, sebbene non sempre vincente dal punto di vista economico, ha dimostrato come una piattaforma comune possa dar vita a modelli dalle identità uniche. Oggi, questo concetto torna di attualità, con aziende come Nissan e Honda che esplorano nuove collaborazioni per affrontare le sfide del mercato globale. Per gli appassionati, queste vetture rappresentano un’epoca d’oro, in cui tecnica, design e carattere si fondevano per creare auto davvero indimenticabili.