La patente europea digitale: quali sono le nuove regole e quando arriverà
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Il Parlamento europeo e Consiglio europeo hanno appena siglato un accordo che dovrebbe portare alla patente europea digitale per tutti i cittadini presenti su territorio europeo. Si tratta di un primissimo passo verso una sorta di rivoluzione per quanto riguarda il permesso alla guida.
L'accordo del quale parliamo infatti è preliminare, il quale dovrà poi essere approvato e recepito da tutti gli Stati membri entro quattro anni. Questo per farvi capire che si tratta di qualcosa che è relativamente lontano nel tempo, realisticamente per il 2030.
Ci sono degli aspetti interessanti relativamente a questa ipotetica patente europea, che potrebbero venire introdotti. Vediamo quali sono:
- Tra le nuove normative dovrebbe arrivare l'obbligo di conseguire formazione sui rischi dell'uso del telefono alla guida, come interagire con i sistemi di assistenza alla guida, la guida su superfici scivolose, cosa sono e quali sono i rischi relativi agli angoli ciechi.
- Un aspetto portante è la digitalizzazione della patente (come scaricare la patente sullo smartphone). Come abbiamo sottolineato dal titolo, questa patente europea sarà digitale, e quindi accessibile anche da smartphone in qualunque situazione. La versione digitale dovrà essere quella principale per la patente. In questo senso, gli Stati membri avranno cinque anni e sei mesi per implementare questa misura. Rimarrà comunque la possibilità di richiedere la patente fisica.
- Tra gli obiettivi c'è quello di introdurre un periodo di prova di due anni per i neopatentati. Si tratta dello stesso concetto che già abbiamo in Italia, quello in cui i neopatentati sono soggetti a specifici limiti durante i primi due anni di guida (ecco quali sono le auto elettriche per neopatentati). Questo obiettivo estenderebbe l'approccio su tutto il territorio europeo.
- Nel testo preliminare vi sono anche specifiche raccomandazioni nell'adottare politiche di nessuna tolleranza nei confronti di alcol e droghe durante la guida.
- Per far fronte alla carenza di autisti professionisti, si prevede di abbassare l'età minima per ottenere la patente per camion da 21 a 18 anni, mentre per gli autobus scenderà da 24 a 21 anni, a condizione che il candidato possieda un certificato di competenza professionale. Sempre in questo contesto, gli Stati membri potranno consentire anche a coloro che hanno 17 anni di guidare camion o furgoni all'interno del proprio territorio, soltanto se accompagnati da un "conducente esperto", un aspetto che non è stato ancora definito dal testo preliminare.
- Si pensa anche di introdurre una validità di ben 15 anni per le patenti europei di auto e moto. Questo limite potrà essere abbassato a 10 anni se si intende usare la patente come documento di identità. Le patenti per camion e autobus dovranno essere rinnovate ogni cinque anni.
- Rimarrà la necessità di un controllo medico alla vista e al sistema cardiovascolare per ottenere la patente, anche se il testo apre anche alla facoltà di richiedere soltanto un'autovalutazione per le patenti auto e moto.
Insomma, andando a leggere tra le righe di tutte le novità che potrebbero essere introdotte, l'Europa sembra orientata a rendere più flessibile e meno burocratica la patente. Con un patente europea che tra l'altro sarà anche trasversale in tutti gli Stati membri.
Come accennato sopra, si tratta ancora di un'idea preliminare. Le tappe sono ancora diverse e non immediate per avere un'effettiva patente europea digitale. Torneremo ad aggiornarvi non appena ne sapremo di più.
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