La partita di Unicredit. Verso l’ops su Banco Bpm. Sì all’aumento di capitale

Il consiglio di amministrazione dell’istituto finanzierà l’operazione. Il 4 aprile terminerà l’offerta pubblica di acquisto di piazza Meda su Anima.

Mar 31, 2025 - 06:32
 0
La partita di Unicredit. Verso l’ops su Banco Bpm. Sì all’aumento di capitale

Il consiglio di amministrazione di UniCredit ha approvato all’unanimità un aumento di capitale volta a finanziare l’offerta pubblica di scambio volontaria su Banco Bpm. È quanto reso noto dalla banca in una nota ieri sera. L’operazione segue la delega concessa dall’assemblea straordinaria degli azionisti, che si è svolta il 27 marzo a Milano e prevede un’operazione a pagamento, suddivisibile in più tranche, con esclusione del diritto di opzione per gli attuali azionisti. L’aumento di capitale è finalizzato a sostenere, infatti, l’operazione sull’Istituto di piazza Meda.

UniCredit ha annunciato che oggi renderà pubblici i documenti relativi all’aumento di capitale deliberato dal consiglio di amministrazione, necessari per l’offerta pubblica di scambio sull’istituto guidato da Giuseppe Castagna. Tra questi figurano la relazione illustrativa del consiglio di amministrazione, il parere di congruità sul prezzo delle nuove azioni UniCredit redatto da Kpmg e altri documenti previsti dalla normativa Consob. L’operazione, che mira ad acquisire la totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm, sarà promossa esclusivamente in Italia, dato che il titolo è quotato su Euronext Milano. L’operazione segnerebbe così un passo strategico per UniCredit nel consolidamento del settore bancario.

La notizia arriva due giorni dopo il via libera della Bce all’operazione su Banco Bpm, dopo il via libera dei soci all’aumento al servizio dell’operazione. Scattano così i cinque giorni entro cui la Consob dovrà approvare il documento di offerta che, secondo il cronoprogramma, dovrebbe essere entro mercoledì della prossima settimana. In seguito al sì all’aumento di capitale, l’ops potrebbe partire intorno alla metà di aprile e concludersi nella seconda settimana di giugno.

Mentre, verso la fine di aprile, è atteso anche il governo sul golden power. Nel frattempo, venerdì 4 aprile, termina l’offerta pubblica di acquisto su Anima da parte di Banco Bpm. Operazione messa da subito sotto la lente da Andrea Orcel che si è focalizzato sugli effetti dell’applicazione o meno del Danish Compromise. La Bce ha negato all’Istituto di piazza Meda lo sconto danese sul capitale. A questo, è seguita la risposta dell’Eba che ha comunicato di non potersi esprimere. Tuttavia, Banco Bpm ha confermato l’intenzione di andare avanti perché la Sgr resta strategica.