I dazi fanno schizzare il prezzo degli iPhone. Perché in Italia lo smartphone di Apple potrebbe costare 2.500 euro

La Cina, il Vietnam e l'India sono i Paesi dove Apple produce i propri telefoni, ma anche tra i più colpiti dai dazi. La Mela riuscirà ad assorbire almeno parte dei rincari? L'articolo I dazi fanno schizzare il prezzo degli iPhone. Perché in Italia lo smartphone di Apple potrebbe costare 2.500 euro proviene da Open.

Apr 4, 2025 - 11:09
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I dazi fanno schizzare il prezzo degli iPhone. Perché in Italia lo smartphone di Apple potrebbe costare 2.500 euro

iphone

Ben 2.300 dollari per un iPhone. È questo il prezzo che lo smartphone di Apple potrebbe raggiungere negli Usa a causa dei dazi imposti il 2 aprile da Donald Trump. E in Italia rischia di superare i 2.500 euro. Il telefono della mela è noto per essere già abbondantemente più costoso dei modelli della concorrenza. Ma le tariffe volute dal presidente americano sono destinate a spingere ancora più in alto il costo. Sulla cifra incidono soprattutto le tariffe del 54% applicate ai prodotti importati dalla Cina negli Usa, dato che è proprio nel Paese asiatico che vengono prodotti la maggior parte gli iPhone. Una prospettiva che preoccupa i mercati: giovedì 3 aprile le azioni della società hanno chiuso in ribasso del 9,3%, registrando la giornata peggiore da marzo 2020. Negli ultimi anni, la produzione si è spostata anche in Vietnam e India, ma nemmeno questi sono stati risparmiati dai dazi. I due Paesi sono stati colpiti da tariffe che si attestano al 46% e al 26% rispettivamente.

Coi dazi il prezzo degli iPhone aumenta del 43%

A effettuare i calcoli sono gli analisti dell’istituto finanziario newyorkese Rosenblatt Securities. Secondo gli economisti, il prezzo dei vari modelli aumenterà del 43% rispetto a quello attuale. Così, il modello di iPhone 16 più economico, lanciato negli Stati Uniti con un prezzo di listino di 799 dollari, potrebbe arrivare a costare fino a 1.142 dollari. Il più caro dei nuovi modelli – in attesa dell’uscita dei prossimi, prevista per settembre, è l’iPhone 16 Pro Max nella versione con display da 6,9 pollici e 1 terabyte di spazio di archiviazione. Attualmente viene venduto al dettaglio a 1.599 dollari, ma potrebbe arrivare costare quasi 2.300 dollari se l’aumento del 43% dovesse essere interamente trasferito ai consumatori. L’iPhone 16e, il modello più economico della gamma potrebbe passare dagli attuali 599 dollari a 856.

Quanto costano gli iPhone: il prezzo in Italia dopo i dazi di Trump

Anche nel corso del suo primo mandato, Trump aveva imposto dazi che avrebbero potuto far lievitare il prezzo dell’iPhone. Tuttavia, nel 2016 Apple aveva negoziato delle eccezioni che nove anni dopo non ha rinnovato. Guardando all’Europa e all’Italia in particolare vanno aggiunti altri dettagli. Gli iPhone, infatti, nel nostro Paese sono sempre stati più costosi rispetto ai prezzi proposti negli Stati Uniti. In primo luogo perché nei prezzi americani non è inclusa l’Iva, che in Italia ammonta al 22%. Dunque, sul modello 16 Pro Max da 2.300 dollari equivarrebbe a 462 euro – calcolati su un prezzo del telefono di 2.100 euro al cambio attuale -, che farebbero salire il prezzo a oltre 2.500 euro circa. Inoltre, si applicherebbero ulteriori tasse, come l’equo compenso Siae, che già gravano sul costo degli iPhone nel nostro Paese. Basti pensare che già oggi l’iPhone 16 Pro Max da 1Tb viene proposto in Italia a 1989 euro. Prezzo che a causa dei dazi rischia di sfondare la soglia del 2.500 euro.

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