I biglietti dei concerti costano sempre di più, qual è il vero motivo?

Ascoltare dal vivo i propri artisti musicali preferiti è un lusso. Lo scorso anno, il prezzo medio dei biglietti per partecipare a uno dei 100 concerti più seguiti era di 122,84 dollari. In forte aumento rispetto ai 91,86 dollari del 2019 e lontanissimo dai 40,74 dollari di media del 2000 (fonte: Pollstar). Le cause di […] L'articolo I biglietti dei concerti costano sempre di più, qual è il vero motivo? proviene da ilBollettino.

Mar 27, 2025 - 15:52
 0
I biglietti dei concerti costano sempre di più, qual è il vero motivo?

Ascoltare dal vivo i propri artisti musicali preferiti è un lusso. Lo scorso anno, il prezzo medio dei biglietti per partecipare a uno dei 100 concerti più seguiti era di 122,84 dollari. In forte aumento rispetto ai 91,86 dollari del 2019 e lontanissimo dai 40,74 dollari di media del 2000 (fonte: Pollstar). Le cause di questo fenomeno sono diverse. Se da un lato c’è l’inflazione che continua a influenzare l’economia globale, dall’altro c’è un fattore chiave in questo discorso. Ossia le commissioni elevate, che rappresentano in media il 27% del costo totale del biglietto (fonte: Government Accountability Office).

L’aumento della domanda

Nel 2023 ben 145 milioni di persone hanno assistito ad almeno un evento musicale dal vivo, nel 2019 erano 98 milioni (fonte: Live Nation). Dati eloquenti che mettono in luce il forte slancio che stanno vivendo i concerti. Un aumento della domanda da record, che non permette né alle etichette discografiche né ai rivenditori di non approfittarne. Le principali aziende operanti nel settore hanno studiato sistemi di vendita avanzati per aumentare i propri profitti, fino ad arrivare a situazioni al limite. Alcuni biglietti per l’Eras Tour di Taylor Swift sono stati rivenduti a 200.000 dollari l’uno.

Il fenomeno del bagarinaggio

Un altro aspetto chiave per comprendere i motivi dietro l’aumento senza freni dei prezzi dei biglietti è il fenomeno del bagarinaggio. I siti di rivendita garantiscono guadagni superiori di 10 volte il costo originale, per un effetto a catena di domanda e offerta che spinge i fan più accaniti a spendere cifre sempre più elevate. Eloquente il caso dei ticket non VIP dell’Eras Tour di Taylor Swift, i cui biglietti ufficiali costavano tra i 49 e i 449 dollari, mentre sui siti di rivendita sono andati via a 3.801 dollari l’uno.

La tecnica del Dynamic Pricing

A tutto questo si aggiunge una nuova tecnica che diversi rivenditori ufficiali stanno adottando: il Dynamic Pricing. Ossia un adeguamento del prezzo dei biglietti in base alla domanda. È accaduto qualche mese fa con l’apertura alle vendite dei pass per la storica reunion degli Oasis nel Regno Unito. Visti gli oltre 7 milioni di utenti in coda per l’emissione di soli 1,2 milioni di biglietti, il portale Ticketmaster ha modificato i prezzi da 138 a 358 sterline per lo stesso posto, nello stesso giorno e nella stessa città. A Cardiff si è passati da 96 a 400 sterline. Lo stesso è successo anche qualche anno fa negli USA, con i biglietti per il tour di Bruce Springsteen nel 2022 che sono saliti fino a 5000 dollari in poche ore.©

                        </div>
                                            <div class= Leggi Di Più