F1 GP Cina | Ferrari, Vasseur: “Buona gara di Leclerc nonostante il danno all’ala”
La Ferrari non è riuscita a confermarsi dopo la vittoria di Hamilton nella Sprint Race di ieri. La SF-25 è

La Ferrari non è riuscita a confermarsi dopo la vittoria di Hamilton nella Sprint Race di ieri. La SF-25 è cambiata parecchio tra il sabato e la domenica, e se per Leclerc c’era addirittura il passo per vincere senza il contatto con il compagno di squadra in partenza, Lewis si è totalmente spento. Ci sono state delle modifiche sulle monoposto dopo la mini gara del sabato, e questo ha evidentemente messo la Scuderia di Maranello in una posizione di svantaggio rispetto agli avversari diretti. Un quinto e sesto posto che non possono certamente soddisfare, e adesso ci sono due settimane per preparare il prossimo appuntamento, quello di Suzuka.
“Quando perdi mezza ala anteriore già alla prima curva, c’è ben poco che puoi fare, ma purtroppo è andata così – ha detto Fred Vasseur, team principal della Ferrari. Charles ha comunque disputato una buona gara, mantenendo un ottimo passo nonostante il danno: nelle sue condizioni, ha tirato fuori il massimo possibile. Per quanto riguarda Lewis, è difficile capire esattamente cosa sia successo. Ieri era andato bene, mentre oggi ha faticato di più. Siamo arrivati a circa 20 secondi dalla McLaren, e considerando il danno all’ala non penso che sia un distacco esagerato, ma resta il fatto che siamo dietro e dobbiamo continuare a lavorare e spingere”.
“Abbiamo discusso molto sulla seconda sosta di Lewis – conferma Fred. Eravamo al limite e non avevamo mai provato le gomme hard, quindi siamo andati un po’ alla cieca. Non so se le altre squadre avessero già pianificato una strategia a una sola sosta, ma durante la gara c’è stato un confronto costante tra il muretto e la vettura prima di prendere la decisione finale. Non abbiamo effettuato la seconda sosta per forzare la mano agli avversari, ma ci siamo concentrati su ciò che ritenevamo ottimale per noi, tenendo conto del degrado che stavamo registrando con Lewis in quella fase. Pensavamo fosse la scelta migliore per provare a metterli in difficoltà nel finale, e in ogni caso non avrebbe cambiato più di tanto il quadro complessivo della gara. Per quanto riguarda l’assetto e il tanto discusso ‘alzare la macchina’, si tratta di pochi millimetri: non è un cambiamento così drastico da condizionare in modo evidente una macchina più dell’altra”.